Anche lo Smi contro le aperture della Giunta al privato accreditato: “Inaccettabile”

Anche lo Smi contro le aperture della Giunta al privato accreditato: “Inaccettabile”

Anche lo Smi contro le aperture della Giunta al privato accreditato: “Inaccettabile”
Dopo l’Anaao Assomed Piemonte, anche la segretaria nazionale del Sindacato dei Medici Italiani, Pina Onotri, contesta la Delibera regionale che consente a tutto il privato accreditato di prescrivere visite ed esami. “Un’inaccettabile manovra contro il ruolo dei  Medici di Medicina Generale ed il servizio sanitario pubblico a danno dell’unitarietà delle prestazioni e a favore dei privati”.

“L’assessore piemontese alla sanità Antonio Saitta vuole liberalizzare le prescrizioni (visite, medicinali, esami) che potranno essere effettuate anche dai medici delle strutture private per pazienti del servizio sanitario regionale. La nuova norma, da quanto afferma l’assessore, partirebbe dal primo settembre prossimo per alcuni presidi, ed entrerebbe a pieno regime dal primo gennaio 2019. Questa scelta, se venisse confermata, rappresenta una manovra senza precedenti nei confronti del ruolo del medico di medicina generale ed è contro il Servizio Sanitario Pubblico”. Ad affermarlo, in una nota, Pina Onotri, Segretaria Nazionale dello Smi (Sindacato Medici Italiani).

I cittadini italiani – prosegue Onotri – hanno preferito, nel corso degli ultimi decenni, di mantenere la scelta fiduciaria, nei confronti dei Mmg, perché garantisce, ancora oggi, la qualità del rapporto medico paziente all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. Questo è il valore aggiunto che fa del medico dell’area primaria delle cure l’interlocutore privilegiato del cittadino e che gli permette di essere stabilmente di gran lunga in testa nelle valutazioni di gradimento fra i diversi servizi offerti dal Ssn”.

Per Onotri “ridurre l’attività del medico di medicina generale alla sommatoria di singole prestazioni, come vorrebbe fare l’assessore Saitta, significherebbe non avere piena cognizione del ruolo e delle competenze della medicina generale. Il medico di famiglia fonda la sua attività sia con la relazione (protratta nel tempo) con il paziente, sia con una conoscenza approfondita delle patologie e delle cure del soggetto preso in carica”.

“Consentire le prescrizioni anche ai medici delle strutture private significherebbe assestare un duro colpo alla capillarità del servizio, alla vicinanza del medico di medicina generale al cittadino, e allo stesso tempo, contribuirebbe allo smantellamento del Servizio sanitario pubblico sul territorio che, dal dopo guerra a oggi, ha rappresentato il primo fattore di tutela della salute nel nostro Paese”, prosegue Onostri.

La segretaria nazionale del sindacato spiega che “lo Smi valuterà, a partire dai prossimi giorni, tutte le iniziative sindacali e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per contrastare, in Piemonte ed eventualmente in tutta Italia, questa incomprensibile e dannosa  manovra contro il ruolo dei medici di medicina generale, a danno del Servizio Sanitario Pubblico e dell’unitarietà delle prestazioni e a favore dei privati”.

29 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale
Fiaso Run, le aziende sanitarie in campo per la prevenzione. A Udine debutta il progetto nazionale

Un confronto sulla salute pubblica, un Villaggio della Salute e dello Sport aperto ai cittadini e una corsa per gli operatori sanitari. Ha debuttato nel weekend a Udine Fiaso Run...

Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”
Verso la Manovra. Le Regioni incontrano Giorgetti: “La priorità è incrementare le risorse per la sanità”

È stato tutto incentrato sulle priorità delle Regioni in vista della prossima Legge di Bilancio l’incontro che si è concluso poco fa tra la delegazione della Conferenza delle Regioni, guidata...

Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro
Le Regioni lanciano l’allarme sulla sanità: “Risorse insufficienti, a rischio il dopo Pnrr”. E chiedono stop a tetto di spesa sul personale, revisione norme su farmaceutica e criteri per uscita dai Piani di rientro

Un Servizio sanitario nazionale che continua a spendere più di quanto viene finanziato, con un divario destinato ad arrivare a 11 miliardi di euro nel 2028, mentre il peso del...

Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni
Dl Pa. Fondo da 100 mln sui buoni pasto, più flessibilità per personale, revisione payback dispositivi medici e proroga ‘gettonisti’ in Pronto soccorso. Gli emendamenti delle Regioni

Un fondo da 100 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per fronteggiare il contenzioso su mensa e buoni pasto del personale sanitario, nuove norme sulla retribuzione durante le ferie, maggiore...