Anziani fragili. Progetto Agicot dell’Asl di Teramo, attivata l’assistenza per i primi 20 pazienti

Anziani fragili. Progetto Agicot dell’Asl di Teramo, attivata l’assistenza per i primi 20 pazienti

Anziani fragili. Progetto Agicot dell’Asl di Teramo, attivata l’assistenza per i primi 20 pazienti
L’Agenzia di integrazione continuità ospedale-territorio (Agicot) per la presa in carico dell’anziano fragile si occuperà di coordinare tutti gli interventi socio-sanitari dal momento della dimissione del paziente dall’ospedale in poi. Di Giosia: ““Un innovativo modello di assistenza di prossimità per evitare il senso di solitudine e abbandono”.

La centrale operativa Agicot (Agenzia di integrazione continuità ospedale-territorio) dell’asp di Teramo ha iniziato la propria attività prendendo in carico i primi venti pazienti. L’obiettivo è un modello di “presa in cura” dell’anziano fragile che attraverso l’organizzazione messa in atto da questo progetto sperimentale sarà seguito dal momento della dimissione ospedaliera per tutto il suo percorso di vita. In questo modo si potranno dare risposte ai bisogni sanitari e integrare le risorse sociosanitarie.

“Lo scopo di questo innovativo modello di assistenza di prossimità è evitare il senso di solitudine e abbandono, sia per l’anziano dopo un ricovero ospedaliero sia per la famiglia o il caregiver di riferimento: in questo modo il servizio sanitario continuerà a prendersi cura di lui, al domicilio, per tutta la prospettiva di vita e lo seguirà anche in caso di successivi ricoveri al fine di potenziare l’integrazione dell’assistenza sociosanitaria tra ospedale e territorio”, spiega in una nota il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia.

Le iniziali attività di Agicot hanno visto l’individuazione dei primi venti anziani fragili da seguire, selezionati anche grazie alla collaborazione con i medici di medicina generale, le unità operative dell’ospedale di Teramo e il Naiot (Nucleo assistenziale integrato ospedale-territorio) già operante all’interno della Asl di Teramo.

“Questa collaborazione – spiega la Asl – ha permesso la valorizzazione dei processi di integrazione tra professionisti della salute che operano sia in ambito ospedaliero che territoriale”.

L’equipe multiprofessionale di Agicot ha contattato telefonicamente tutti gli anziani coinvolti nella sperimentazione e i loro familiari-caregiver, stabilendo così un primo contatto sia da un punto vista professionale sia da un punto di vista umano, provvedendo all’implementazione dei piani di assistenza personalizzati più idonei ai loro bisogni sanitari e sociosanitari.

“L’impegno di Agicot – spiega ancora il direttore generale – prevede un programma di monitoraggio costante del percorso di cura dell’anziano fragile e l’aiuto nel trovare il setting assistenziale più adeguato alle reali necessità degli utenti e dei loro familiari, con la realizzazione di una effettiva sanità di prossimità. Va sottolineato il valore di un percorso di formazione continua del personale aziendale coinvolto, già da tempo avviata e che prevede anche un piano formativo per il 2023, in modo da consolidare le competenze necessarie e acquisire nuovi strumenti per il costante miglioramento dell’assistenza al cittadino ed al contempo preservare, per quanto possibile, il prezioso bene salute dei nostri anziani fragili”, conclude Di Giosia.

Il progetto, che interessa inizialmente le aree distrettuali di Teramo e Montorio, sarà progressivamente esteso a tutto il territorio della Asl di Teramo.

09 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...