Molise. Lite tra il presidente della Regione e il commissario ad acta: Toma: “È lui il responsabile della sanità. Attivi nuovi posti letto, anche ricorrendo al privato”

Molise. Lite tra il presidente della Regione e il commissario ad acta: Toma: “È lui il responsabile della sanità. Attivi nuovi posti letto, anche ricorrendo al privato”

Molise. Lite tra il presidente della Regione e il commissario ad acta: Toma: “È lui il responsabile della sanità. Attivi nuovi posti letto, anche ricorrendo al privato”
Il presidente contesta al commissario ad acta Giustini di non avere saputo gestire l’emergenza Covid, pur essendo lui “l’unico responsabile della sanità in Molise”. Per questo Toma ha firmato una ordinanza che per obbligare il Commissario ad Acta “a contrattualizzare le terapie intensive e subintensive già disponibili presso le strutture accreditate. Poiché ad oggi non è stato ancora fatto, si è resa necessaria una mia ordinanza a tutela dei molisani”.

Il presidente della Regione Donato Toma punta il dito contro il commissario alla sanità Angelo Giustini, ritenendo che non abbia messo in atto tutte le azioni necessarie per gestire l'emergenza covid ed obbligandolo, con un'ordinanza, “a contrattualizzare le terapie intensive e subintensive già disponibili presso le strutture accreditate”. “Poiché ad oggi non è stato ancora fatto”, e Giustini è “unico responsabile della Sanità in Molise", spiega Toma su Facebook, “si è resa necessaria una mia ordinanza a tutela dei molisani”.

L’ordinanza prevede che il commissario debba, entro 2 giorni dalla notifica dell’ordinanza, porre in essere “ogni atto di propria competenza ritenuto necessario ed opportuno per la contrattualizzazione delle prestazioni ospedalieri per pazienti covid previste nel dca 22 del 26 marzo 2020 e di garantire l’operatività fino alla completa attuazione del piano approvato con dca 48 del 14 luglio 2020”.

L’ordinanza obbliga inoltro Giustini a trovare, entro 5 giorni, modalità per “l’accreditamento e la contrattualizzazione di ulteriori prestazioni ospedalieri per pazienti covid, previa verifica della disponibilità da parte delle strutture operanti sul territorio regionale, fino a concorrenza del fabbisogno previsto dal piano approvato con dca 48 del 14 luglio 2020 e di garantire l’operatività fino alla completa attuazione di quest’ultimo”.
 

03 Dicembre 2020

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