Calabria. Via i contratti da criteri per determinazione delle tariffe extraospedaliere. Guccione: “Ora i lavoratori rischiano penalizzazioni”

Calabria. Via i contratti da criteri per determinazione delle tariffe extraospedaliere. Guccione: “Ora i lavoratori rischiano penalizzazioni”

Calabria. Via i contratti da criteri per determinazione delle tariffe extraospedaliere. Guccione: “Ora i lavoratori rischiano penalizzazioni”
All'assessore regionale al Lavoro della Calabria, Carlo Guccione, non piace il  decreto n. 62 dell'11 giugno 2015 del commissario Massimo Scura. “Si sposta la contrattazione sul piano locale autorizzando, di fatto, la proliferazione dei contratti di prossimità” con rischi per i lavoratori "sia sotto il profilo economico che dei diritti".

“E’ grave che sui contratti dei lavoratori del settore sanitario sia intervenuto il commissario alla Sanità, Massimo Scura con il decreto n. 62 dell'11 giugno 2015 che, addirittura, pretende di modificare la legge regionale 24/2008 aprendo la strada ad una deregolamentazione nell'applicazione dei contratti di lavoro del settore sanitario". Ad affermarlo, in una nota, è l'assessore regionale al Lavoro della Calabria, Carlo Guccione.

“Secondo la normativa vigente – spiega Guaccione – i contratti sono regolati sul piano nazionale a livello di contrattazione collettiva stabilita in piena autonomia tra organizzazioni sindacali e associazioni datoriali. Spostare la contrattazione sul piano locale, oltre a riproporre surrettiziamente forme di gabbie salariali, equivale ad autorizzare una proliferazione dei contratti di prossimità che, per essere legittimi, devono essere limitati ai casi di crisi aziendale e devono avere una precisa scadenza temporale essendo, di fatto, una deroga al contratto nazionale. Il criterio di autorizzazione e accreditamento, deve prevedere la possibilità di indicare quali possono essere i contratti che le aziende devono adottare, valorizzando tutte le opportunità che permettano la tutela del lavoratore, la garanzia del servizio erogato all'utente e le flessibilità richiesta dal datore di lavoro".

"In tutti gli altri casi – prosegue Guccione – devono continuare ad essere applicati i contratti nazionali e devono essere introdotti nei contratti di acquisto delle prestazioni sanitarie meccanismi che garantiscono i lavoratori assicurando almeno il pagamento della quota riferita agli stipendi dei dipendenti così da evitare ciò che è accaduto in questi mesi con la proliferazione di contratti penalizzanti sotto il profilo economico e dei diritti per i lavoratori. Il commissario Scura farebbe bene, se e' nelle condizioni di farlo, ad invertire la tendenza che ha ridotto la Calabria, dopo 5 anni di commissariamento, agli ultimi posti in Italia per qualità ed efficienza dei servizi sanitari e ospedalieri".
 

15 Giugno 2015

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