Campania. Cure palliative e Medicina del Dolore. Un portale web per verificare efficienza e qualità della rete regionale

Campania. Cure palliative e Medicina del Dolore. Un portale web per verificare efficienza e qualità della rete regionale

Campania. Cure palliative e Medicina del Dolore. Un portale web per verificare efficienza e qualità della rete regionale
Monitorerà lo sviluppo omogeneo della rete regionale per le cure palliative. Verifica degli indicatori e degli standard. Controllo del livello di erogazione delle prestazioni degli Hospice. Controllo dell'l’adeguatezza dei sistemi tariffari e sull’utilizzo dei fondi nazionali finalizzati allo sviluppo delle cure palliative. Monitoraggio del consumo di farmaci indicativi dell’adeguatezza dello sviluppo della rete per le cure palliative

Terapia del dolore, mai più ultimi in Campania: al via un portale web e un master di I e II livello per le cure palliative. Il primo entrerà in funzione a partire dall’11 gennaio 2016 (www.hospicecampania.it) ed è un’iniziativa dell’associazione House hospital onlus con il patrocio morale della Regione Campania. Monitorare lo sviluppo omogeneo della rete per le cure palliative attraverso la verifica degli indicatori e degli standard previsti dal decreto ministeriale 22 febbraio 2007, n.43, controllare il livello di erogazione delle prestazioni degli Hospice facenti parte della rete regionale o comunque operanti nel settore assistenziale delle cure palliative, verificare l’adeguatezza dei sistemi tariffari e l’utilizzo dei fondi nazionali finalizzati allo sviluppo delle cure palliative, monitorare il consumo di farmaci indicativi dell’adeguatezza dello sviluppo della rete per le cure palliative; trasmettere i dati all’Osservatorio Nazionale sulle cure palliative: questi gli obiettivi del sito promosso dall’Associazione House Hospital onlus.

Il portale e l’osservatorio
“Il portale sarà lo strumento comunicativo dell’Osservatorio regionale Cure palliative e Medicina del dolore – spiega Sergio Canzanella, che dirige il portale – che pur essendo dedicato al tema specifico delle cure palliative e medicina del dolore si occuperà anche della difesa dei diritti dei cittadini, della tutela della salute e dell’uguaglianza dei trattamenti assistenziali in tutto il territorio regionale campano. L’Osservatorio – aggiunge Canzanella – si propone come un’espressione reale di sussidiarietà nel panorama di un Welfare che a fronte della crisi finanziaria in tutti i paesi occidentali cambia pelle, valorizzando l’apporto sistemico del volontariato e dell’iniziativa privata, in collaborazione funzionale con istituzioni pubbliche. Un’altra connotazione da tenere presente nel considerare questa iniziativa è proprio la prefigurazione di un Welfare diverso, che fornisca ai malati e ai familiari una risposta organica, globale, interistituzionale, calibrata su un nuovo concetto di bisogno esistenziale per la realizzazione del “Ben-Essere”.

Per questa caratterizzazione di strumento di servizio, aiuto e supporto, l’Osservatorio, secondo l’intento dei promotori si farà carico di registrare e di mettere a disposizione i provvedimenti normativi nazionali e regionali, di riferire i risultati delle ricerche svolte o in corso di svolgimento, di pubblicare una rassegna bibliografica riguardante i lavori scientifici, i rapporti tematici, le opere di divulgazione e di testimonianza connessi con le cure palliative e medicina del dolore, nonché altre informazioni utili che emergeranno dalle esperienze future dell’Osservatorio.

Gli spot della campagna di comunicazione
In pista anche due spot per l’avvio di una campagna di comunicazione sociale. I filmati, ideati e curati dal regista Angelo Villani, puntano su alcuni titoli chiave: “Curare la dignità: possibile! un messaggio rassicurante che enfatizza la qualità della vita residua e il sostegno, la continuità delle cure, l’appropriatezza e la dignità dell'individuo. Gli stessi concetti sono richiamati dagli slogan "Non più soli nel dolore: è possibile, e “Con noi sei in buone mani” (messaggi che nell’intento degli ideatori rappresentano coerentemente la dimensione di “rete” che coinvolge tutti i soggetti che operano nell’ambito dell’assistenza).

“Per questa apertura prospettica – aggiungono i promotori – l’Osservatorio costituisce uno strumento in continua evoluzione che si configurerà in rapporto puntuale alle esigenze dei malati, delle loro famiglie, delle organizzazioni di volontariato e delle istituzioni nel presupposto che esso è stato istituito per essere l’Osservatorio “dei malati” e non “sui malati”, l’Osservatorio nato per “contribuire a trovare soluzioni” e non per limitarsi a “descrivere situazioni” e a pubblicare dati”. Per cui, idealmente, tutti possono sentirsi parte attiva e costituente dell’Osservatorio. “La banca dati, spunti e informazioni – conclude Canzanella – che si raccoglieranno, lo rendono uno strumento unico nel suo genere in Italia, capace di mettere i malati algici, cronici e terminali insieme alle famiglie e alle associazioni, nelle condizioni di conoscere e rivendicare i propri diritti, per portare avanti con rinnovata efficacia la loro quotidiana lotta per la dignità di fine vita anche per rappresentare nel tempo l’entità e l’evoluzione quantitativa e qualitativa delle cure palliative e medicina del dolore, intesa come fenomeno di rilevanza sociale da analizzare e valutare per l’impatto sociale ed economico sulle persone, sulle famiglie, sulle istituzioni e sulla società".

Il portale dunque servirà a documentare nel tempo le risposte che la società fornisce come organizzazione sanitaria, servizi sociali e supporto economico e lavorativo nell’ambito delle iniziative di sussidiarietà nelle realtà locali. Utilizzando la rete informativa lo scopo è analizzare e rappresentare le informazioni sulla domanda e sull’offerta rapportandole agli ambiti territoriali di riferimento in modo da consentire il monitoraggio costante delle difformità assistenziali e dei progressi o regressi rilevati nell’assistenza alle fasce più deboli della popolazione in Regione Campania.

Ettore Mautone

Ettore Mautone

11 Gennaio 2016

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