Carenza medici. In commissione Bilancio si discute il numero chiuso a medicina

Carenza medici. In commissione Bilancio si discute il numero chiuso a medicina

Carenza medici. In commissione Bilancio si discute il numero chiuso a medicina
La questione nell’ambito della discussione sulla Legge Finanziaria. Per il Rettore dell’Università di Cagliari è necessario partire dal “vero fabbisogno di medici per la Sardegna”. Il Rettore dell’ateneo sassarese sottolinea la necessità “di cercare da fuori i medici e invitarli a trasferirsi in Sardegna, se non si vuole che presto la Sanità vada in crisi”

Scade domani il termine ultimo per i consiglieri che hanno da depositare gli emendamenti alla Finanziaria 2022. Nell’ultima seduta delle audizioni in Commissione Bilancio, tra gli argomenti al centro del dibattito, si è parlato anche del numero chiuso di Medicina. Ad interessarsi del tema è stato il Presidente di commissione, Stefano Schirru, che ha chiesto il parere ai Rettori degli atenei di Cagliari e Sassari, Francesco Mola e Gavino Mariotti, presenti all’incontro.

Il rettore dell’università di Cagliari, come si apprende dal resoconto sommario di seduta, ha commentato che “si tratta di un tema di cui si parla da anni, considerando che ha portato vantaggi sulla gestione, ma è il caso di risedersi e discutere del vero fabbisogno di medici per la Sardegna”.

Il rettore dell’ateneo di Sassari ha affermato invece che “la ministra dell’Università è stata chiara di recente, in occasione di una visita all’ateneo, e ha detto che l’accesso a Medicina è nazionale e il numero programmato non si tocca. A Sassari, ha proseguito Mariotti, su 120 posti, 95 vengono assegnati ogni anno a studenti non sardi, che si specializzano da noi e da specializzati tornano a casa loro”.

In proposito, il Rettore di Sassari ha dunque concluso sottolineato che “questa rotta si può invertire soltanto rafforzando la formazione e preparazione degli studenti delle superiori, preparandoli all’accesso al concorso. In ogni caso, se perdiamo ogni anno 700 medici che vanno in pensione e anche riusciamo a formarne 120, il saldo è negativo. Pertanto bisogna cercare da fuori i medici e invitarli a trasferirsi in Sardegna, se non vogliamo che presto la Sanità vada in crisi”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

18 Gennaio 2022

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