Covid. Lazio pubblica bando per realizzare tamponi negli studi di medici di famiglia e pediatri  

Covid. Lazio pubblica bando per realizzare tamponi negli studi di medici di famiglia e pediatri  

Covid. Lazio pubblica bando per realizzare tamponi negli studi di medici di famiglia e pediatri  
Il bando servirà ad acquisire, su base volontaria, la manifestazione d’interesse per stilare l’elenco degli studi dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) da inserire nella rete di sorveglianza regionale COVID-19. La fornitura dei kit e dei rispettivi lettori sarà a cura del Servizio sanitario regionale da parte delle Asl territorialmente competenti. Il medico dovrò garantire Dpi e conoscenza delle procedure. D’Amato: “Auspico disponibilità per questa importante attività di sorveglianza regionale per il COVID-19”. IL DOCUMENTO

Tra le polemiche dei sindacati, in larga parte convinti che non sia una buona idea, è stato pubblicato il bando della Regione per acquisire, su base volontaria, la manifestazione d’interesse per l’elenco degli studi dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) nell’ambito della rete di sorveglianza regionale COVID-19.

“Questa rete – spiega la Regione nella nota che annuncia la pubblicazione del bando – sarà il primo livello che si aggiunge al potenziamento in corso dei drive-in e al completamento della rete dei laboratori privati, questi ultimi senza oneri a carico del servizio sanitario regionale”.

Nel bando si precisa che la tipologia di attività richiesta ed oggetto del bando prevede: 

– la disponibilità di DPI
– conoscenza delle procedure per la corretta effettuazione del prelievo di materiale biologico (tampone naso faringeo, o altra modalità) e delle procedure di sicurezza per la gestione dei DPI e dei rifiuti speciali derivanti da tale attività, acquisite anche tramite formazione a distanza.

La fornitura dei kit per l’esecuzione dei test diagnostici rapidi e dei rispettivi lettori sarà a cura delle ASL territorialmente competenti, il consumo dovrà essere rendicontato nei modi definiti dalle stesse ASL.

Titoli preferenziali per l’inserimento nella rete di sorveglianza e conseguente assegnazione dei lettori e Kit sono la partecipazione a UCP/UCPP, la piena adesione alla campagna di vaccinazione antinfluenzale in corso e l’immediata disponibilità.

I professionisti individuati saranno inseriti in un apposito elenco regionale, inquadrati in una rete di sorveglianza territoriale funzionalmente integrata con i drive-in regionali e dovranno alimentare con i risultati dei test eseguiti il flusso dati regionale della rete COVID nella piattaforma Lazioadvice dedicata. L’attività sarà svolta sia in ambito di studio che a livello domiciliare.

I pazienti con tampone antigenico rapido positivo, dopo segnalazione al SISP competente, saranno avviati alla conferma attraverso test molecolare ed al percorso appropriato anche attraverso strumenti di telemonitoraggio e telesorveglianza. Le persone risultate negative saranno prese in carico secondo il bisogno assistenziale specifico.

L’attività diagnostica sarà effettuata nei confronti dei propri assistiti e degli assistiti dei medici facenti parte dell’UCP di appartenenza del medico o del pediatra, o anche nei confronti di assistiti di altri MMG o PLS in caso di carenza di offerta.

La valorizzazione economica per lo svolgimento di tale funzione, precisa il bando, “sarà determinata a seguito della ricezione delle domande di adesione volontaria, in misura coerente alle procedure indicate in apposito disciplinare tecnico”.

“Auspico una disponibilità da parte dei medici e pediatri per questa importante attività di sorveglianza regionale per il COVID-19 – commenta nella nota l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato -. I medici di medicina generale stanno già fattivamente collaborando nelle Unità mobili USCA-R su cui finora non abbiamo mai avuto un caso positivo ed inoltre sono fortemente impegnati nella campagna vaccinale antinfluenzale ed hanno già a disposizione oltre 576 mila dosi di vaccino per le fasce interessate. La cosa migliore per il cittadino è chiamare il proprio medico di famiglia o pediatra per prenotare il vaccino antinfluenzale”.

09 Ottobre 2020

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