Diabete. Volpe (Card): “Dal confronto multidisciplinare il rinnovamento del percorso di cura”

Diabete. Volpe (Card): “Dal confronto multidisciplinare il rinnovamento del percorso di cura”

Diabete. Volpe (Card): “Dal confronto multidisciplinare il rinnovamento del percorso di cura”
Grazie al progetto #In.Dia.Net che vede coinvolte tutte le figure professionali del percorso di cura delle persone con diabete di tipo 2 si punterà a conoscere i modelli di presa in carico e follow-up dei pazienti in Puglia, Campania, Triveneto e Toscana. Il progetto, che si concluderà a fine anno, consentirà di acquisire informazioni importanti e strutturate per migliorare la presa in carico

“Durante l’emergenza Covid-19, le difficoltà legate alla cura dei pazienti affetti dal virus e alla necessità di garantire nel contempo la continuità assistenziale dei pazienti cronici, ha portato all’attenzione degli attori coinvolti nuovi e numerosi temi sanitari. Calando queste premesse nel contesto della gestione del paziente diabetico, pare quanto mai urgente promuovere occasioni di formazione e discussione che permettano la creazione di un efficace network tra Medici di Medicina Generale, Specialisti ambulatoriali e Distretti territoriali”.
 
Parte da questa premessa il progetto #In.Dia.Net (Indicatori.Diabete. Network) che vede coinvolta la CARD la Confederazione delle Associazioni Regionali di Distretto. Un progetto, ricorda la CARD, in linea con quanto indicato dal Piano Nazionale della Cronicità (Pnc), redatto dal Ministero della Salute nel 2016 e condiviso dalle Regioni, che individua un disegno strategico comune e promuove un nuovo approccio integrato nella gestione delle malattie croniche, centrato sulla persona ed orientato ad una migliore organizzazione dei servizi, nonché alla piena responsabilizzazione di tutti gli attori dell’assistenza. Vengono infatti ipotizzati nuovi modelli organizzativi, che prevedano la creazione di reti multispecialistiche dedicate e ‘dimissioni assistite’ nel territorio, con lo scopo di ridurre il drop-out dalla rete assistenziale, causa frequente di riospedalizzazione a breve termine e di outcome negativi nei pazienti con cronicità.
 
“Nel luglio di quest’anno – spiega Gennaro Volpe, Presidente Nazionale CARD – è nato un interessante progetto collaborativo tra CARD e Dephaforum, denominato #In.Dia.Net (Indicatori.Diabete. Network) per conoscere gli attuali modelli di presa in carico e follow-up dei pazienti con diabete di tipo 2 in alcune Regioni italiane, considerate rilevanti per organizzazione sanitaria e localizzazione: Puglia, Campania, Triveneto e Toscana. Il progetto si concluderà a fine anno e consentirà agli inizi del 2021 di disporre di informazioni importanti e strutturate quale prodotto di un dibattito multidisciplinare tra tutte le figure professionali coinvolte nel percorso di cura del paziente con diabete: la medicina generale (Fimmg, Simg), i diabetologi (Amd, Sid), i farmacisti ospedalieri, i rappresentanti dei distretti, le associazioni dei pazienti”.
 
Nel corso di 4 seminari, aggiunge Volpe, saranno approfonditi in particolare, “il tema della collaborazione/integrazione tra medico di medicina generale e specialista, nell’ottica di un graduale ed irreversibile potenziamento del territorio nella presa in carico del paziente diabetico, con un alleggerimento prospettico del carico assistenziale in ambito ospedaliero, spesso inappropriato per una inadeguata attività di prevenzione delle complicanze e precocità di interventi diagnostico-terapeutici del territorio, essendo oltretutto sprovvista la medicina generale della possibilità di ricorrere ai farmaci più innovativi e sicuri, oggi disponibili solo per lo specialista”.
 
Il progetto ha già visto la realizzazione delle prime due tappe, in Puglia e Campania, con la regia organizzativa di Dephaforum, Azienda che da più di 12 anni opera nell’ambito dell’innovazione in sanità.  “Riteniamo che solo da un confronto franco e costruttivo tra le varie parti coinvolte nell’assistenza al paziente diabetico (dentro e fuori dell’ospedale) potranno emergere proposte e nuovi modelli integrati di assistenza, che abbiano al centro il paziente, sfruttando al meglio le competenze e le capacità di tutti i professionisti coinvolti” sostiene Giuliano Buzzetti, medico specializzato in cardiologia, fondatore di Dephaforum.

Il progetto si concluderà durante i primi mesi del 2021 con la redazione di un documento finale che raccoglierà i principali spunti emersi durante i vari seminari Regionali e che contribuirà al recepimento del nuovo paradigma culturale e professionale auspicato dal Pnc.

20 Ottobre 2020

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