Disabilità. All’Ulss 2 al via teleconsulto con disability manager

Disabilità. All’Ulss 2 al via teleconsulto con disability manager

Disabilità. All’Ulss 2 al via teleconsulto con disability manager
L’iniziativa partirà, in via sperimentale, dalla Riabilitazione dell’ospedale di Vittorio Veneto. L’ingresso in ospedale di questa nuova figura, voluta dall’Ulss in una logica di massimo supporto al paziente, avverrà con un progetto di teleconsulto. A supportare i pazienti seguiti dall’équipe di Giampietro Bonivento sarà l’architetto Rodolfo Dalla Mora, disability manager dell’Ulss 2.

Il disability manager entra all’ospedale di Vittorio Veneto per supportare i pazienti con un progetto innovativo a livello nazionale: supporterà, in collaborazione con l’équipe di Recupero e Riabilitazione Funzionale, i pazienti disabili, prima delle dimissioni, al fine di garantire un rientro a casa con il massimo livello di autonomia possibile.

L’ingresso in ospedale di questa nuova figura, voluta dall’Ulss in una logica di massimo supporto al paziente, avverrà con un progetto di teleconsulto. A supportare i pazienti seguiti dall’équipe di Giampietro Bonivento sarà l’architetto Rodolfo Dalla Mora, disability manager dell’Ulss 2.

“Per ogni paziente con disabilità ricoverato nel reparto di Recupero e Riabilitazione Funzionale del nosocomio di Costa che necessiti di supporto – spiega Dalla Mora – il personale potrà richiedere un teleconsulto al CAAD (Centro per l’adattamento dell’ambiente domestico), di cui sono responsabile. Verranno inviati una scheda con illustrate tutte le problematiche del caso e la documentazione fotografica degli ambienti per i quali si chiede la consulenza. La consulenza sarà personalizzata e volta a garantire alle persone ricoverate la massima autonomia possibile al momento della dimissione, grazie ad un’attività di “ripensamento” degli ambienti domestici, alla luce della nuova condizione della persona”.

“Le persone che, improvvisamente nel corso della vita vengono a trovarsi in condizioni di disabilità, si trovano a dover affrontare numerose difficoltà, anche di tipo logistico-abitativo – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi -. Per questo riteniamo importante offrire, oltre alle cure specialistiche, anche un servizio di supporto e consulenza volto ad aiutare chi viene a trovarsi in questa situazione a riconquistare un buon livello di autonomia, fondamentale anche dal punto di vista psicologico”.

“Il reparto di Recupero e Rieducazione Funzionale di Vittorio Veneto oltre a risentire, al pari delle altre Unità operative, del progressivo invecchiamento della popolazione, deve fare i conti, spesso, con la disabilità acquisita dei pazienti per le diverse patologie neurologiche e ortopediche dall’ictus, i politraumatismi, sclerosi multipla, parkinson etc – spiega Bonivento –  La disabilità e la fragilità rendono più difficile l’adattamento a situazioni nuove e il reinserimento della persona disabile diventa una sfida complessa al momento della dimissione. Nel 2018 a fronte di 350 pazienti con disabilità ricoverati circa il 12% ha richiesto un intervento di adattamento del proprio ambiente di vita (domicilio, scale). L’avvio del teleconsulto rappresenterà un valido supporto per i nostri pazienti, sia dal punto di vista dell’accessibilità che da quello degli adempimenti richiesti per accedere ai benefici previsti per l’abbattimento delle barriere architettoniche della propria abitazione”.

”Accogliamo con grande favore questo importante progetto che parte da Vittorio Veneto ma che sarà poi esteso a tutto il nostro territorio”, ha sottolineato il coordinatore del Dipartimento di Recupero e Riabilitazione Funzionale, Marco Gugelmetto.
 
“Non dimentichiamo – ha aggiunto il direttore dei Servizi Socio Sanitari, George Louis Del Re – che l’autonomia produce benessere e permette un miglior recupero della persona così come dell’intera famiglia”.  

24 Maggio 2019

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