Doppi pagamenti alla Asl Na 1. Corte conti chiede risarcimento record di 30 milioni, 10 a carico del direttore Arsan Montemarano

Doppi pagamenti alla Asl Na 1. Corte conti chiede risarcimento record di 30 milioni, 10 a carico del direttore Arsan Montemarano

Doppi pagamenti alla Asl Na 1. Corte conti chiede risarcimento record di 30 milioni, 10 a carico del direttore Arsan Montemarano
L’ex direttore generale e assessore alla salute è stato giudicato responsabile, insieme agli altri ex amministratori della Asl, dei doppi pagamenti avvenuti a causa dell’inefficienza del sistema amministrativo e contabile. Oggi Montemarano è dg dell’Arsan. De Luca: "Si dimetta". Ma lui risponde: "Sono certo delle mie ragioni".

Doppi pagamenti di fatture emesse dai fornitori di beni e servizi della Asl Napoli 1 giunte in pagamento attraverso ingiunzioni di pagamento e recuperi coatti del credito in diversi tribunali della Regione dove la Asl aveva sedi distaccate. La Corte dei conti dopo una lunghissima istruttoria durata oltre dieci anni condanna in primo grado l’attuale vertice dell’Arsan Angelo Montemarano, (all’epoca dei fatti direttore generale della Asl metropolitana) al pagamento di un megarisarcimento di circa 10 milioni di euro. Insieme a lui sono coinvolti a vario titolo una dozzina di ex amministratori della Sanità regionale considerati corresponsabili dei doppi pagamenti.

Nelle motivazioni della sentenza, depositate nei giorni scorsi, i giudici contabili puntano il dito sugli ex amministratori della Asl che non misero in atto “alcun provvedimento inteso a ridimensionare il fenomeno dei doppi pagamenti ai fornitori neppure quando simili accadimenti furono segnalati dagli stessi creditori”.

Il verdetto risale allo scorso mese di dicembre. Insieme a Montemarano, sono obbligati al pagamento complessivo di oltre 30 milioni di euro, di cui 28,9 milioni per danno patrimoniale, Mario Tursi, Giovanni Di Minno, Raffaele Ateniese, Pasquale Corcione, Luigi Affinito, Anna Monti, Alberto Di Capua, Antonio Atonna, Giovanni Gualdiero, Aldo Del Vecchio, Mario Bardi, Albino D’Ascoli, Giuseppe Borretti e Giancarlo Favro Ghidelli. La fetta più grande spetta allo stesso Montemarano, oggi direttore generale dell’Arsan, che da solo dovrà sborsare circa 10 milioni. I giudici contabili considerano “sconcertante la contraddittorietà della quasi totalità delle argomentazioni difensive basate da un lato sulla negazione di conoscenza da parte dei convenuti del fenomeno dei doppi pagamenti e dall’altro sull’affermazione di una loro puntuale attivazione al fine di determinarne la cessazione e la risoluzione definitiva”.

In merito alla condanna il presidente della Regione Vincenzo De Luca nel giudicare gravissime le responsabilità accertate ha dato mandato agli uffici di verificarne le conseguenze in relazione all'attuale posizione ricoperta dal dirigente dell'Agenzia regionale della Sanità. “Ragioni elementari di correttezza impongono già da oggi le immediate dimissioni del dirigente in questione” dice in una nota. La replica di Montemarano è netta: “Non accetto lezioni di legalità da chicchessia, tantomeno da chi appare notoriamente così elastico quando si parla di giustizia ordinaria o contabile che sia. Sono certo delle mie ragioni e ribadisco di essere stato io stesso a denunciare questa assurda vicenda appena ne sono venuto a conoscenza ben dieci anni fa. Vorrei infine ricordare a tutti – aggiunge – che all'Arsan sono stato chiamato tramite selezione pubblica per i miei titoli e le mie capacità. Oggi svolgo un ruolo tecnico e non sono per nulla interessato a prestarmi alle solite volgari strumentalizzazioni della politica politicante”.
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

12 Ottobre 2015

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