Emilia Romagna. Da Regione 80 mila euro in più per i servizi educativi per l’infanzia

Emilia Romagna. Da Regione 80 mila euro in più per i servizi educativi per l’infanzia

Emilia Romagna. Da Regione 80 mila euro in più per i servizi educativi per l’infanzia
La Giunta regionale ha approvato il riparto dei fondi destinati ai nidi, ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia paritarie. Si tratta di 7.250.000 euro destinati ai servizi educativi per i bambini da 0 a 3 anni e 4.100.000 euro destinati ai bambini da 3 a 5 anni accolti nelle scuole dell’infanzia.

La Giunta regionale ha approvato il riparto dei fondi destinati ai nidi e ai servizi educativi per l’infanzia, nonché alle scuole dell’infanzia paritarie (comunali e private) dell’Emilia-Romagna. Si tratta di 7.250.000 euro destinati ai servizi educativi per i bambini da zero a tre anni e 4.100.000 euro destinati ai bambini da tre a cinque anni accolti nelle scuole dell’infanzia. A darne notizia è una nota della Regione in cui interviene anche Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, per esprimere la propria “soddisfazione” poiché “nonostante le difficoltà di finanza pubblica, quest’anno la Regione è riuscita a incrementare lo stanziamento complessivo di 80 mila euro rispetto al 2014”.

"Non ci vengano a dire che la Regione taglia sui servizi, perché noi nel nostro piccolo non solo consolidiamo ma aumentiamo- ha dichiarato Gualmini -. I tagli li abbiamo fatti da altre parti, mentre il mondo dell'infanzia per noi è una assoluta priorità: una comunità che non si preoccupa dei bambini è una comunità che perde sempre. Proprio per questo, l’attenzione della Regione ai servizi per i bambini e per le loro famiglie non si ferma qui – prosegue Gualmini -: stiamo pensando a un grande evento di riflessione, due giorni di confronto sui temi dell’infanzia, nel mese di novembre, che avrà come titolo 'I Bambini dell'Emilia-Romagna: ne discutiamo tutti insieme'. Sarà una occasione di ascolto a 360 gradi e di confronto reciproco con tutti i soggetti pubblici e privati attivi nel campo dei servizi per la fascia di età tra 0 e 6 anni, per capire quali siano le risposte più adeguate alle richieste e ai bisogni delle famiglie in una fase di grandi trasformazioni economiche e sociali".

28 Agosto 2015

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