Esenzione ticket. La conferma per disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilità

Esenzione ticket. La conferma per disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilità

Esenzione ticket. La conferma per disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilità
Lo stabilisce una recente delibera, approvata dalla giunta e proposta dall’assessore Bezzini, che conferma le misure straordinarie di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica, prevedendo il riconoscimento dell’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate in favore dei lavoratori - e loro familiari a carico - residenti in Toscana: “Impegno a favore delle fasce deboli”.

Confermate le esenzioni ticket a sostegno di disoccupati, cassintegrati e lavoratori in mobilità. Per chi già ne era in possesso sono prorogate automaticamente tramite il sistema informativo regionale, fermo restando che sussistano i requisiti previsti al momento del rilascio dell’esenzione stessa. Gli attestati di esenzione E90, E91 ed E92 già riconosciuti conservano, dunque, la validità fino al 31 dicembre 2022. La novità riguarda le nuove richieste, per le quali sarà necessario presentare l’Isee.

Lo stabilisce una recente delibera, approvata dalla giunta e proposta dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini, che conferma le misure straordinarie di sostegno ai lavoratori colpiti dalla crisi economica, prevedendo il riconoscimento dell’esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali erogate in favore dei lavoratori – e loro familiari a carico – residenti in Toscana.

“Con questo atto – commenta Bezzini – la Regione Toscana conferma, aggiorna e rinnova l’impegno a favore delle fasce più deboli della popolazione nel garantire a tutti l’accesso alle cure e alle prestazioni del servizio sanitario pubblico, dando piena applicazione all’articolo 32 della nostra Costituzione e al diritto alla salute di ogni cittadino, nessuno escluso. L’introduzione dell’Isee tra i requisiti consente di garantire sempre più equità sociale nel riconoscimento delle esenzioni per ragioni economiche e lavorative”.

Per le nuove richieste i requisiti sono:
disoccupati – e familiari a carico – che abbiano cessato un lavoro dipendente o autonomo, in possesso di dichiarazione di immediata disponibilità, presentata al Centro per l’impiego di competenza, con Isee fino a 18.000 euro (cod. E90);
lavoratori collocati in cassa integrazione o in contratto di solidarietà difensivo – e familiari a carico – appartenenti a un nucleo familiare fiscale con Isee fino a 18.000 euro (cod. E91);
lavoratori in mobilità – e familiari a carico – iscritti nelle liste di mobilità, in possesso della dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l’impiego di competenza, appartenenti ad un nucleo familiare fiscale con Isee fino a 18.000 euro (cod. E92).

L’Isee è l’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari, che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. L’accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, eccetera) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia. L’Isee serve a determinare in modo equo la partecipazione al costo delle prestazioni sociali e sociosanitarie dei residenti ed è soggetto a controlli.

14 Luglio 2022

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