Formazione complementare Oss. Mammì (M5S): “Governo faccia chiarezza su delibera del Veneto”

Formazione complementare Oss. Mammì (M5S): “Governo faccia chiarezza su delibera del Veneto”

Formazione complementare Oss. Mammì (M5S): “Governo faccia chiarezza su delibera del Veneto”
La deputata chiede ai Ministri Speranza e Orlando di “intervenire al più presto, anche con delle iniziative di carattere normativo”, per “disciplinare in modo omogeneo il percorso formativo della figura dell’Oss”, evitando di lasciare spazio a iniziative che rischiano di “ledere entrambe le professioni, senza tra l’altro risolvere il problema della carenza di personale infermieristico”.

Non piace all’onorevole Stefania Mammì (M5S la nuova delibera della Regione Veneto sui corsi di “formazione complementare in assistenza sanitaria” per 510 Oss. “La nuova figura di Oss che va delineandosi nel corso di formazione che si intende attivare in Regione Veneto, travalica le semplici funzioni richiamate nell’Accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, tramite l’assegnazione agli Oss di competenze propriamente infermieristiche”, sostiene Mammì in una nota.

“Ho chiesto ai Ministri Speranza e Orlando di intervenire al più presto – fa sapere Mammì – , anche con delle iniziative di carattere normativo, per quanto di competenza e in raccordo con le regioni, per disciplinare in modo omogeneo il percorso formativo della figura dell’Operatore Socio-Sanitario, proponendo anche  l’istituzione di un osservatorio nazionale. Trasferendo le competenze tipiche degli infermieri agli OSS, si corre il rischio di  ledere entrambe le professioni, senza tra l’altro risolvere il problema della carenza di personale infermieristico, acuito dalla pandemia, che invece potrebbe essere affrontato tramite un razionale impiego di professionalità realmente  in grado di rispondere alle domande di salute dei cittadini”. 

“E’ urgente, e necessario – conclude la deputata -, adottare azioni per garantire la salvaguardia e la valorizzazione dei profili professionali degli Operatori Socio-Sanitari e degli Infermieri, in un’ottica di collaborazione tra gli stessi e soprattutto per tutelare i diritti dei pazienti destinatari delle attività assistenziali”.

22 Aprile 2022

© Riproduzione riservata

Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”
Federsanità Anci Puglia. Luigi Fruscio eletto presidente: “Luogo di sintesi tra sanità e Comuni”

Luigi Fruscio, direttore generale della Asl Bari, è il nuovo presidente di Federsanità Anci Puglia. L'elezione è avvenuta oggi a Bari nel corso dell'Assemblea regionale della Federazione, alla presenza del...

Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità
Veneto. Giunta approva Variazione di Bilancio: oltre 11 milioni per sanità

Oltre 11 milioni di euro per la sanità nell'ambito del Pnrr, in totale oltre 60 milioni di euro per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo veneto....

Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”
Ospedale Bagno a Ripoli, 300 posti letto e 48.773 accessi al PS. Monni: “Modelli da estendere”

Specializzazione, innovazione e una forte integrazione con il territorio: è il profilo dell’ospedale Santissima Annunziata di Bagno a Ripoli, presidio di riferimento per circa 200 mila persone e punto di...

Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%
Umbria. Tumori, l’80,8% degli interventi di classe A entro 30 giorni. Nel 2024 era il 56,8%

Migliora la tempestività delle cure oncologiche in Umbria: la percentuale di interventi chirurgici per tumori maligni eseguiti entro 30 giorni è passata dal 56,8% nei primi sette mesi del 2024...