Gestione delle urgenze in laboratorio. L’esperienza del Laboratorio Corelab dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno

Gestione delle urgenze in laboratorio. L’esperienza del Laboratorio Corelab dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno

Gestione delle urgenze in laboratorio. L’esperienza del Laboratorio Corelab dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno
“Assicuriamo il trattamento delle urgenze, in particolare per i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, al massimo in un’ora e lo facciamo garantendo la ripetibilità del dato, sinonimo di qualità e affidabilità del risultato. Entro le 12.00 siamo in grado di refertare tutta la routine”, assicura Francesco Franco, Dirigente Biologo e Responsabile Laboratorio Corelab dell’Azienda Ospedaliera.

La gestione delle urgenze in un laboratorio di analisi cliniche, ancor di più se ospedaliero, è di estrema rilevanza, e va di pari passo con la necessità di accelerare i tempi della diagnosi e dell’intervento clinico. Qualità, tempestività, appropriatezza ed efficacia diagnostica sono i quattro fattori determinanti nella gestione delle urgenze che devono assolutamente trovare riscontro nei processi della medicina di laboratorio, anche grazie al supporto di cambiamenti nell’assetto organizzativo complessivo.

Nel Laboratorio Corelab dell’Azienda Ospedaliera Universitaria OO.RR. San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona diretto dal Prof. Mario Capunzo, Direttore del DAI, e dal Referente di patologia clinica, Prof. Giovanni Boccia, la scelta è stata quella di abbandonare la gestione “stand alone” delle urgenze, a favore di una gestione integrata urgenze/routine, con un impatto positivo sui processi e sulle persone. “La scelta dell’accorpamento tra routine ed urgenza – dichiara il prof. Boccia – è stata dettata, per gestione organizzativa, sia da un’esigenza squisitamente legata al personale ma prevalentemente, anche, al fine di prediligere il miglioramento del TAT, in modo particolare dei marcatori cardiaci, ed assicurare l’uniformità e standardizzazione delle fasi pre – analitiche e post – analitiche”.

“Siamo stati tra i primi in Italia a scegliere un sistema di automazione intelligente, in grado di trattare ogni provetta con diverse priorità: urgenza, emergenza e routine, sulla base delle reali esigenze del paziente. Partendo da un progetto già attivato in parte dell’ex primario di patologia Clinica, Angelo Massari, che ha sempre creduto in progetti di innovazione” spiega Francesco Franco, Dirigente Biologo e Responsabile Laboratorio Corelab dell’Azienda Ospedaliera. – Ad oggi il laboratorio dell’Ospedale gestisce in entrata oltre mille campioni al giorno per l’area siero, coagulazione ed ematologia, di cui il 70% sono urgenze, con una gestione h24. Assicuriamo il trattamento delle urgenze, in particolare per i pazienti provenienti dal Pronto Soccorso, al massimo in un’ora e lo facciamo garantendo la ripetibilità del dato, sinonimo di qualità e affidabilità del risultato. Entro le 12.00 siamo in grado di refertare tutta la routine”. Il laboratorio gestisce i campioni in entrata dalla fase preanalitica alla fase post analitica, il tutto in maniera centralizzata: il campione lavorato viene conservato in una struttura refrigerata, fino ad essere eliminato dopo una settimana.

“Dopo un controllo front – office dei campioni provenienti dai reparti di tutto l’ospedale, la gestione della fase preanalitica e primo check-in per i campioni dell’area siero, ematologia e coagulazione, è svolta dal sistema di automazione” prosegue il dottor Franco, “che è in grado di verificare la tipologia di provetta, controllare lo stato di centrifugazione o meno, pesarla e smistarla alla strumentazione dedicata, tutto questo in pochi secondi”. Grazie alla riduzione al minimo dei processi manuali e garantendo il corretto trattamento di filtro delle non conformità, l’automazione dell’azienda Beckman Coulter è in grado assicurare una maggiore standardizzazione delle attività e qualità del risultato dell’esame diagnostico.

“Nella scelta della soluzione di automazione abbiamo prestato attenzione anche alla sostenibilità ambientale del sistema, che utilizza una soluzione per la depurazione dei reflui integrata nel ciclo produttivo del laboratorio, consentendo di eliminare completamente i rifiuti speciali generati. Mi piace pensare – chiude Francesco Franco – che insieme a tutta l’equipe tecnica, rappresentiamo una piccola avanguardia nel panorama della diagnostica di laboratorio del Sud Italia; un esempio di come la tecnologia, se correttamente adattata alle esigenze del laboratorio, può assicurare enormi vantaggi in termini di efficientamento dei processi, affidabilità e sicurezza del dato, qualità del risultato finale, in una sorta di circolo virtuoso dove al centro c’è la volontà di offrire un servizio di eccellenza ai nostri pazienti.”

21 Maggio 2024

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