Il defibrillatore arriva in alta quota. Al via il progetto “Rifugio Cardioprotetto”

Il defibrillatore arriva in alta quota. Al via il progetto “Rifugio Cardioprotetto”

Il defibrillatore arriva in alta quota. Al via il progetto “Rifugio Cardioprotetto”
Sabato verranno consegnati 12 defibrillatori che saranno collocati in altrettanti rifugi, particolarmente difficili da raggiungere. L’installazione dei dispositivi si inserisce nell’ambito del progetto Rifugio cardioprotetto, promosso dal Tavolo trentino della Montagna

Dai prossimi giorni, 12 rifugi trentini, particolarmente isolati e difficili da raggiungere, saranno dotati di un defibrillatore semiautomatico, uno strumento che può rivelarsi vitale in caso di arresto cardiaco.

L’installazione dei dispositivi si inserisce nell’ambito del progetto Rifugio cardioprotetto, promosso dal Tavolo trentino della Montagna, coordinato da tsm-Accademia della Montagna.
 
L'iniziativa è stata resa possibile dalla disponibilità di Massimo Dorigoni e dalle vendite del suo libro "Montagne senza vetta. Il coraggio di sentirsi liberi", con i racconti di alcuni tra i più forti alpinisti trentini. I ricavi del libro hanno consentito l’acquisto di 10 defibrillatori per altrettanti rifugi, mentre altri 2 defibrillatori sono stati offerti dal Rotary Club di Trento.
 
La cerimonia di consegna dei defibrillatori è organizzata nell'ambito del Trento Film Festival e si terrà sabato 28 aprile alle 11, presso il MUSE, interverrà Alberto Cucino, medico specialista in anestesia e rianimazione, ricercatore presso la Fondazione IRC-(Italian Resuscitation Council), Gruppo Italiano per la Rianimazione Cardiopolmonare.

Questi i rifugi che riceveranno il defibrillatore: Tuchett e Pedrotti per il Brenta, il Mandrone per l’Adamello, l’Altissimo per il Baldo, il Setteselle per il Lagorai, il Rosetta per S.Martino di Castrozza, il Maddalene per la Val di Non, il Vaiolet e il Roda de Vael per la Val di Fassa, il Vallaccia Sasso delle 11 Marmolada Monzoni, il Sandro Pertini Sassolungo e Malga Kraun Monte di Mezzocorona.
 
Sono stati scelti dal Tavolo trentino della Montagna applicando i criteri di maggior frequentazione, distanza da un luogo di soccorso, distanza tra rifugi e copertura territoriale. Il Tavolo, che ha sede presso tsm-Accademia della Montagna, raccoglie soggetti rappresentativi dell’ambiente montano: il Soccorso alpino trentino, Accademia della Montagna, il Collegio delle guide alpine, l’Associazione Gestori rifugio del Trentino, il Collegio Maestri di sci, la Sat-Società alpinisti tridentini.
 
La campagna "Rifugio Cardioprotetto", oltre che dal Rotary Club di Trento, è stata sostenuta dall’Associazione ”Pernici della Piof" di Lizzana che ha collaborato nella raccolta fondi, dall’associazione “Millecentrini “della Valle di Fassa che ha donato l’importo per l’acquisto di un defibrillatore; molte le adesioni dei rifugi, in primis il rifugio Fuciade, già dotato autonomamente dell’apparecchio.

La campagna proseguirà anche nel 2018. 

27 Aprile 2018

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