Il film anti vaccino Vaxxed a Padova. Coletto: “Uno sfregio al buon senso. Non andate a vederlo”

Il film anti vaccino Vaxxed a Padova. Coletto: “Uno sfregio al buon senso. Non andate a vederlo”

Il film anti vaccino Vaxxed a Padova. Coletto: “Uno sfregio al buon senso. Non andate a vederlo”
Per l’assessore “è assurdo” che dopo “il faticoso e capillare lavoro d’informazione” compiuto in Veneto per favorire “l’adesione consapevole e informata” ai vaccini, si corra, con questo film, “il rischio di fare pericolosi passi indietro perché gli allarmi fanno molto più rumore, e male, delle informazioni”. Ma sul sito internet dell'Associazione Culturale Veneto Padova Spettacoli, che aveva organizzato la proiezione in una sala cinematografica gestita dal Comune, l'appuntamento di domani risulta “annullato”.

“La proiezione di quel documentario non è un’iniziativa di libertà, ma uno sfregio al buon senso e una sfida alla Regione che ha avuto il coraggio di confermare il non obbligo vaccinale, sostituendolo con una seria e capillare informazione alle famiglie che sta dando risultati importanti, con le adesioni al vaccino in crescita per tutte le tipologie e al 92,6% per il temuto e pericoloso morbillo. Invito tutti a non andarlo a vedere”. E’ dura la reazione dell’assessore regionale alla sanità del Veneto, Luca Coletto alla notizia che domani, a Padova, doveva essere proiettato il documentario antivaccinista “Vaxxed”. Ma la proiezione non ci sarà. L'Associazione Culturale Veneto Padova Spettacoli, che cura il Fronte del Porto Film Club e aveva organizzato la proiezione in una sala cinematografica gestita dal Comune, ha deciso infatti di annullare l'appuntamento.

Per Coletto, comunque, l’eventuale proiezione sarebbe un fatto “assurdo. Tutto il sistema sanitario veneto da anni sta facendo un faticoso e capillare lavoro d’informazione per favorire l’adesione consapevole e informata delle famiglie, poi arriva questo documentario, peraltro già bocciato da Parlamento Europeo, Senato italiano e Ministero della Salute, con il rischio di farci fare pericolosi passi indietro perché, purtroppo, gli allarmi fanno molto più rumore, e male, delle informazioni”.

“Mentre spero che il buon senso prevalga e la proiezione venga annullata o, in subordine, che la gente scelga qualcosa di diverso come passatempo – conclude Coletto nella nota – dedico a Vaxxed i risultati dell’ultimo Report sull’andamento vaccinale in Veneto che, mai come in questo caso, è bene ricordare”.

Ecco la sintesi del report 2016 delle vaccinazioni in Veneto fornito dalla Regione.
“Mentre in Italia è ancora ìallarme morbilloì, con un aumento del 230% dei casi da gennaio 2017, la situazione in Veneto è al momento sotto controllo ed è continuamente monitorata, con un numero di casi che al momento non suscita allarme. Non solo, ma le coperture vaccinali sono in significativo aumento. Per il morbillo, in particolare, è stata fatta una rilevazione mirata alla valutazione di tutta la popolazione compresa tra i 2 ed i 18 anni, con un risultato di copertura vaccinale pari al 92,6%; tale fascia d’età consente di valutare appieno una buona protezione da questa malattia. Rilevante è l’aumento per l’ultimo anno osservato, quello dei nati nel 2014, che tocca l’89,2% con un aumento di due punti rispetto al precedente rilevamento.

In significativo aumento, tra i tanti, anche il vaccino antipolio, che ha raggiunto, sempre considerando la popolazione tra 2 e 18 anni, una copertura al 95,7% per la prima dose e al 94,5% per la seconda.

In evidente calo, secondo il report, sono anche i dinieghi a vaccinare i propri figli, scesi in un breve periodo dal 6,4% a 5,1%.

Prendendo in considerazione altri vaccini tra i più conosciuti, quelli per la difterite e polio risultano avere una copertura del 92%; per il tetano 92,4; per la pertosse 92%; per l’epatite B il 91,4%; per l’hib (haemophilus influenzae) il 91,2%.

Nelle nuove schede ministeriali di rilevazione sono state inserite anche nuovi tipi di coperture: in Veneto, quella per la parotite è all’89%; per la rosolia all’89,1%; per la varicella all’86,8%; per il meningococco C al 91,7%; per lo pneumococco (ciclo completo) all’85,5%.

Bene anche la valutazione per il temuto papilloma virus, causa del tumore della cervice dell’utero: a fine 2016, per le ragazze nate tra il 1996 ed il 2004 (200.323 ragazze), risultano una copertura pari al 79,8% per la prima dose e del 76,1% per il ciclo completo.

Molto rilevante è infine l’adesione alla vaccinazione papilloma virus dei maschi, che ha visto il primo gruppo chiamato attivamente (nati nel 2004) raggiungere una copertura del 62,7% per la prima dose ed un completamento del ciclo vaccinale già del 53,5%.”

04 Aprile 2017

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