Insegnamenti in Infermieristica attribuiti ai medici, l’Opi di Napoli diffida l’Ateneo Vanvitelli

Insegnamenti in Infermieristica attribuiti ai medici, l’Opi di Napoli diffida l’Ateneo Vanvitelli

Insegnamenti in Infermieristica attribuiti ai medici, l’Opi di Napoli diffida l’Ateneo Vanvitelli
Gli insegnamenti in “Infermieristica in Medicina specialistica” e “infermieristica delle disabilità” del Polo degli Incurabili e in “Infermieristica in Area critica” svolti presso il Polo Elena D'Aosta devono essere “attribuiti a candidati in possesso del titolo di Laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche e non a docenti medici”, osserva l'Ordine, che ha inviato una formale diffida all'Università. “Siamo pronti ad adire le vie legali”.

Gli insegnamenti in “Infermieristica in Medicina specialistica” e “infermieristica delle disabilità” del Polo degli Incurabili e in “Infermieristica in Area critica” svolti presso il Polo Elena D'Aosta, devono essere “attribuiti a candidati in possesso del titolo di Laurea magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche e non a docenti medici”. E' quanto chiede l'Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli che ha inviato una formale diffida all'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. La diffida, spiegano all'Opi, arriva dopo la corrispondenza intercorsa alla quale, sottolineano, non c'è stata risposta. L’Ordine delle professioni infermieristiche sottolinea, inoltre, che «l'attuale profilo dell'infermiere, le cui competenze oggi sono da tutti riconosciute come specifiche e non delegabili ad altri profili professionali».
 
E’ la prima volta che un Ordine diffida un Ateneo per inadempienze relative a insegnamenti dei corsi in violazione del Decreto ministeriale 336, del 29 luglio 2011. L’Odine delle professioni infermieristiche di Napoli è dunque pronto ad adire le vie legali per veder riconosciuto quello che si ritiene un diritto se non dovesse esserci una correzione di rotta dell’Ateneo nei termini di legge dei sette giorni successivi alla notifica.


 


Dai precedenti toni garbati usati nella corrispondenza con l’Ateneo l’Opi è ora passata alle maniere forti visto il silenzio opposto dall’Ateneo. Si chiede dunque formalmente l’osservanza della legge in materia di docenze universitarie. In particolare si chiede che gli insegnamenti in “Infermieristica in Medicina specialistica” e Infermieristica delle disabilità” del Polo didattico dell’ospedale Incurabili e in “Infermieristica in Area Critica” del Polo Elena D’Aosta, siano attribuiti a candidati in possesso del titolo di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche” e non a docenti medici come purtroppo succede. “Alle buone maniere dell’Ordine degli infermieri di Napoli, l’Ateneo ha risposto con noncurante silenzio – avverte una nota dell’ufficio stampa dell’pi – un atteggiamento che l’Ordine ha interpretato come segno offensivo e lesivo nei riguardi della professione. E, soprattutto una dichiarata volontà di perseguire nella condotta di aperta illegalità”.

“Con il Decreto ministeriale 336, del 29 luglio 2011 – si legge poi nella diffida – il legislatore  stabilisce in maniera piuttosto chiara ed evidente, che la Laurea in Medicina e Chirurgia non è né affine né, tantomeno, congruente con l’insegnamento di Scienze infermieristiche. Nel decreto si dice espressamente che Il settore scientifico disciplinare  Med/45 si interessa dell’attività scientifica e didattico-formativa, nonché dell’attività assistenziale a essa congrua nel campo dell’Infermieristica generale e speciale. Sono ambiti di competenza del settore la metodologia della ricerca in campo infermieristico, la teoria dell’assistenza infermieristica, l’infermieristica clinica, preventiva e di comunità, l’infermieristica dell’area critica e dell’emergenza e la metodologia e organizzazione della professione infermieristica”. “L’assegnazione degli insegnamenti di Scienze infermieristiche a candidati non in possesso del titolo di Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche non solo viola le richiamate previsioni normative, ma si pone, altresì – conclude la diffida – in netto contrasto con l’attuale profilo dell’infermiere, le cui competenze oggi sono da tutti riconosciute come specifiche e non delegabili ad altri profili professionali”.
 
Se dovesse nascerne un contenzioso è molto probabile che la questione sollevata dall’Ordine degli infermieri dovrebbe essere discussa anche alla luce del decreto ministeriale 82 del 14 maggio del 2020 stabilisce in concomitanza dell’emergenza coronavirus e fino al 2022 che in deroga a quanto stabilito dal decreto ministeriale del 7 gennaio 2019 in materia di docenti di riferimento ai fini dell’accreditamento iniziale e periodico dei corsi di studio relativi ai corsi di laurea per la professione di infermiere il numero minimo di docenti è ridotto da cinque a tre unità e tra questi, quelli a tempo indeterminato, necessari ai fini dell’accreditamento dei corsi è ridotto da tre a una unità. Al comma 2 di detto decreto si dispone inoltre che “al fine di compensare la riduzione di docenti universitari di riferimento, di cui al comma 1, gli Atenei individuano almeno due medici ospedalieri da indicare come personale medico di riferimento coinvolto per ogni corso di laurea in infermieristica”.  
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

18 Gennaio 2021

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