Lanzarin: “Via libera a nuovi criteri per fondo di rotazione: 20 mln in 2 anni per edifici a destinazione socio sanitaria”

Lanzarin: “Via libera a nuovi criteri per fondo di rotazione: 20 mln in 2 anni per edifici a destinazione socio sanitaria”

Lanzarin: “Via libera a nuovi criteri per fondo di rotazione: 20 mln in 2 anni per edifici a destinazione socio sanitaria”
A neneficiarne i soggetti pubblici e privati non a scopo di lucro,proprietari degli immobili o altri aventi titolo, nonché i gestori dei servizi sociali o socio sanitari. Il tetto massimo di richiesta di finanziamento è fissato in due milioni di euro. Per le Ipab virtuose il contributo potrà coprire il 100% della spesa. Per gli altri soggetti potrà arrivare all’80%

“Con il via libera alla relativa delibera di Giunta, dato oggi dalla Quinta Commissione del Consiglio regionale, che ringrazio per il lavoro svolto, diamo una svolta migliorativa all’utilizzo del fondo di rotazione per finanziare gli interventi di miglioramento degli edifici a destinazione socio sanitaria, con nuovi criteri di assegnazione delle risorse disponibili”.
 
L’Assessore alla Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, esprime così la sua soddisfazione per l’approvazione in commissione del Consiglio regionale, di una delibera della Giunta sui criteri di assegnazione di un fondo di rotazione, dotato di 10 milioni di finanziamenti per il 2019.  Complessivamente si tratta di 20 milioni in due anni (2019-2020), di cui i primi 10 saranno disponibili a breve.  I beneficiari sono i soggetti pubblici e privati non a scopo di lucro che siano proprietari degli immobili oggetto dell’intervento, o altri aventi titolo, nonché i gestori dei dei servizi sociali o socio sanitari.
 
“La modifica dei criteri – sottolinea la Lanzarin – deriva dall’esperienza della precedente tornata di finanziamenti, che ci ha permesso di constatare che il numero di domande presentate è stato del 73,33% per il settore anziani, del 18,10% per i disabili, e dell’8,5% per i progetti innovativi. Per questo abbiamo deciso di concentrare l’impegno esclusivamente sul settore degli anziani non autosufficienti, rivolgendo le risorse a finanziamenti in conto capitale a rimborso graduale e ripartendole equamente su tutto il territorio veneto prendendo come base di riferimento il numero di posti letto accreditati per ambito territoriale provinciale”.
 
I criteri riguardano:interventi di manutenzione straordinaria; di restauro e risanamento conservativo; di ristrutturazione edilizia; e di nuova costruzione, limitatamente agli interventi di trasformazione edilizia.
 
Il tetto massimo di richiesta di finanziamento è fissato in due milioni di euro. Per le Ipab virtuose il contributo potrà coprire il 100% della spesa. Per gli altri soggetti potrà arrivare all’80%.

23 Luglio 2019

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