Lazio. Ecco la “short list” per i nuovi DG. E Zingaretti precisa: “Nessuna bocciatura della regione in verifica ministeriale”

Lazio. Ecco la “short list” per i nuovi DG. E Zingaretti precisa: “Nessuna bocciatura della regione in verifica ministeriale”

Lazio. Ecco la “short list” per i nuovi DG. E Zingaretti precisa: “Nessuna bocciatura della regione in verifica ministeriale”
Nei prossimi dieci giorni il governatore attingerà dalla lista per nominare i Dg delle Asl commissariate. Un chiarimento poi sulla verifica del Piano di rientro dello scorso 18 dicembre. "Programmi operativi non sono stati esaminati, ci siamo limitati ad analisi conti del 2012". TUTTI I NOMI DEI CANDIDATI DG

“Abbiamo aspettato la scadenza naturale di numerosi mandati, cercando di valorizzare il tempo a disposizione per scegliere i 50 dg senza cedere, come in passato, alle logiche di spartizione politica e di lottizzazione al ribasso”. Con queste parole il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato la short list da cui attingerà per nominare i manager che andranno a dirigere le Asl.

Tra i 50 selezionati diversi nomi noti della sanità, non solo laziale. Tra questi Valerio Fabio Alberti, presidente della Fiaso, Roberto Bertollini, direttore dell’Ufficio OMS presso la UE, Francesco Ripa di Meana, attuale Dg dell’Asl di Bologna. Altri nomi, quelli di Giuseppe Ippolito, attuale direttore scientifico dello Spallanzani di Roma, Luigi Macchitella, commissario straordinario dell’Asl di Viterbo ed ex del San Camillo, Aldo Morrone, attuale Dg del San Camillo, Isabella Mastrobuono, direttore sanitario del Policlinico Tor Vergata, Riccardo Fatarella, docente alla Luiss e già direttore generale del Policnico Umberto I, Elisabetta Paccapelo, del dipartimento risorse umane della Cri ed ex Dg della AQsl Roma C.

Non poteva poi mancare un chiarimento circa l’esito del tavolo ministeriale dello scorso 18 dicembre in cui è stata effettuata la verifica del Piano di rientro. Il presidente ha precisato “non sono stati in alcun modo bocciati i Programmi Operativi 2013-2015, per il semplice motivo che in quella sede non sono stati proprio esaminati. Ci siamo limitati ad affrontare gli aspetti relativi ai conti del 2012 per chiudere la certificazione di quell’annualità. Le criticità rilevate riguardano la rete che abbiamo ereditato e ci impegniamo a invertire la tendenza”. L’analisi dei Programmi avverrà nel prossimo incontro “quando sarà presente anche il nuovo subcommissario Renato Botti che potrà così entrare immediatamente nel merito delle questioni”. Zingaretti ha poi assicurato che “tra Regione e Governo c’è grande intesa e un forte spirito di collaborazione con i ministri Lorenzin e Saccomanni”.

Nei prossimi dieci giorni il governatore provvederà quindi a nominare i dg della Asl che allo stato attuale risultano commissariate “iniziando così quel processo un rinnovamento della classe dirigente del Lazio che non ha precedenti. Metteremo fine alle stagioni di accordi e inciuci politici che hanno sempre soddisfatto gli appetiti politici, mortificando il merito. Sono state proprio le vecchie logiche a produrre costantemente squadre di dirigenti deboli”. L’individuazione dei nuovi dg, ha spiegato Zingaretti, procederà sulla base di quattro criteri essenziali: maggior spazio alle donne, abbassamento dell’età media, coinvolgimento di top manager provenienti in molti casi anche da altre regioni e valorizzazione di curricula e delle esperienze professionali “in modo da rompere il vecchio legame tra idoneità e affiliazione politica”.

Nel complesso gli obiettivi indicati dal governatore sono “il raggiungimento di un equilibrio tra il rispetto dei parametri economici e la tutela di un’assistenza sanitaria di qualità. Non condivido la filosofia contenuta nei Piani di rientro, ma dobbiamo ovviamente tenerne conto”. E per quanto concerne le polemiche relative all’intasamento dei Pronto soccorso nei primi giorni del 2014, Zingaretti lancia la sfida. “Le Asl erano ancora soggette alla vecchia gestione e solo metà di esse si è adeguata alle nostre direttive. L’obiettivo – ha concluso – è che nel gennaio 2015 ogni persona affetta da influenza non vada automaticamente al Pronto soccorso”.
 
Gennaro Barbieri

Gennaro Barbieri

09 Gennaio 2014

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