Lazio. Sono 2mila i contenziosi aperti tra Regioni e strutture accreditate

Lazio. Sono 2mila i contenziosi aperti tra Regioni e strutture accreditate

Lazio. Sono 2mila i contenziosi aperti tra Regioni e strutture accreditate
Il dato è stato reso noto dalla task force istituita da Zingaretti con il decreto dello scorso 8 luglio. Elaborata una griglia con le 15 principali ragioni all’origine del contenzioso. Zingaretti: " Le Asl non andranno più  in ordine sparso a dirimere i contrasti con i soggetti accreditati, ma lavoreranno in squadra". IL DECRETO

Sono 2mila i contenziosi  tra strutture accreditate e Servizio sanitario regionale individuate dalla task force regionale istituita da Zingaretti con il decreto 225 dello scorso 8 luglio. Il dato è stato comunicato dal coordinatore della struttura e sub commissario Renato Botti nel corso della prima riunione operativa che si è svolta nei giorni scorsi alla presenza dei dirigenti di tutte le Asl del Lazio.

E’ la prima volta che si quantifica in modo preciso la consistenza numerica del contenzioso con l’obiettivo di arrivare alla sua definizione, così come richiesto dalla Corte dei Conti. Del gruppo di lavoro fanno parte il coordinatore della Cabina di regia, il direttore regionale salute, quello del bilancio, il coordinatore dell’avvocatura regionale,  il legale di riferimento, il referente dell’Avvocatura dello Stato.
 
“La prima riunione della task force con tutti i dirigenti delle Asl è  servita – spiega il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti –  a inquadrare il problema e individuare il percorso più lineare per sciogliere questo immenso groviglio  di questioni sospese da anni. E’ un passaggio fondamentale  per ridare speranza al sistema sanitario regionale e determinare le condizioni per una uscita reale dal piano di rientro. L’esistenza di un contenzioso così diffuso, costringe infatti la Regione a congelare una parte del fondo sanitario, oltre 200 milioni, circa un terzo del disavanzo complessivo, come riserva per far fronte alle emergenze. Fare chiarezza ci permetterà di arrivare  a definire, entro il prossimo autunno, il piano dei pagamenti in attuazione del decreto legge 66 che per la Regione Lazio mette a disposizione circa 600milioni di euro per la liquidazione dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati alla data del 31 dicembre 2012”.

Il lavoro preparatorio curato dagli uffici ha permesso di elaborare una griglia di 15 principali ragioni all’origine del contenzioso. Le soluzioni devono essere coerenti al nuovo sistema di regole: di autorizzazione, accreditamento, accordi contrattuali, di remunerazione, di controllo e di trasparenza. A tale nuovo quadro regolatorio stanno lavorando gli uffici regionali, come previsto sempre dai PO 2013-2015.  
“L’istituzione di questo organismo, è  tra i segni più forti e significativi del cambiamento profondo in atto nella sanita del Lazio-  conclude Zingaretti – le Asl non andranno più  in ordine sparso a dirimere i contrasti con i soggetti accreditati, ma lavoreranno in squadra. L’approvazione del decreto rappresenta oggettivamente  un gigantesco passo avanti  verso la creazioni di condizioni di governabilità reale di un sistema sanitario fino ad oggi lasciato a se stesso e nel caos”. 
 

20 Luglio 2014

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