Napoli. La scuola di Medicina della Federico II di Napoli presenta il suo piano formativo

Napoli. La scuola di Medicina della Federico II di Napoli presenta il suo piano formativo

Napoli. La scuola di Medicina della Federico II di Napoli presenta il suo piano formativo
Per l’occasione è stato un incontro dedicato all’insegnamento e alla formazione. “Nell’epoca di un sapere “prêt-à-porter” troppo spesso mediato dalla tecnologia e a portata di click, si sente il bisogno di recuperare il rapporto tra il maestro e l’allievo”.
 

Educazione, formazione e benessere dell’individuo: cosa significa al giorno d’oggi essere docenti e come un insegnante può fare del sapere un “oggetto del desiderio” in grado di appassionare i suoi allievi allargando gli orizzonti culturali dei propri studenti?
Sono alcuni degli interrogativi sollevati nel corso del seminario “L’amore per il sapere”, dedicato all’insegnamento e alla formazione, con cui la scuola di Medicina della Federico II di Napoli presenta il suo Piano aziendale formativo 2018.

L’evento, organizzato con il patrocinio della Società scientifica italiana di Pedagogia medica (Sipem), si tiene nel pomeriggio nell’Aula magna “Gaetano Salvatore” del Policlinico Federico II.

“La trasmissione del sapere, soprattutto quando si tratta di sapere clinico non può mai essere ridotta, come invece sembra credere il nostro tempo, a numeri, cifre, quantificazioni; essa avviene grazie alla forza erotica del desiderio e non può mai dimenticare che non è la vita che deve servire il sapere ma è il sapere che deve servire la vita”, ha affermato Massimo Recalcati, psicoanalista, docente di Psicoanalisi e Scienze umane dell’Università di Verona e direttore scientifico della Scuola di specializzazione in Psicoterapia e psicoanalisi applicata (Irpa).

“Insegnare è un percorso, un’avventura, un’esplorazione del docente e dell’allievo”, ha detto il presidente della Scuola di Medicina della facoltà collinare Luigi Califano. “Mai come oggi, nell’epoca di un sapere “prêt-à-porter” troppo spesso mediato dalla tecnologia e a portata di click, si sente il bisogno di recuperare il rapporto tra il maestro e l’allievo in termini di scambio e condivisione, in particolare nell’ambito medico in cui la didattica e la formazione rappresentano elementi di continuità nel percorso di apprendimento e aggiornamento dei professionisti sanitari e costituiscono la leva per il miglioramento dell’assistenza. Fare il medico oltre che una scelta professionale è prima di tutto una scelta di vita”.

19 Gennaio 2018

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