Nuovo riconoscimento per l’Izs Lazio e Toscana, diventa Centro di referenza nazionale per le malattie nei primati non umani 

Nuovo riconoscimento per l’Izs Lazio e Toscana, diventa Centro di referenza nazionale per le malattie nei primati non umani 

Nuovo riconoscimento per l’Izs Lazio e Toscana, diventa Centro di referenza nazionale per le malattie nei primati non umani 
Il centro offrirà un punto di riferimento avanzato per la salute pubblica e la ricerca biomedica in un‘ottica “one heath”. Il monitoraggio dei primati non umani, garantisce la necessaria awareness per prevenire spillover di zoonosi e malattie infettive e garantire anche condizioni di benessere per gli esemplari di Centri di ricerca o giardini Zoologici

È stato istituito, dal ministero della Salute, presso la sede di Roma dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT), il Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani, settimo centro di referenza nazionale per questo Istituto. Questo nuovo centro offrirà un punto di riferimento avanzato per la salute pubblica e la ricerca biomedica in una chiara e inequivocabile ottica “one heath”.

L’IZSLT, ricorda una nota, forte dell’esperienza acquisita negli anni sia nella diagnosi sia nella gestione delle patologie dei primati nonché nei settori della diagnostica, dell’approfondimento scientifico e della sorveglianza nelle malattie nei primati non umani, ha consolidato collaborazioni con giardini zoologici e bioparchi per la conservazione e loro detenzione e con enti di ricerca e, in particolare, con l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani (Inmi) che ha consentito all’Istituto di raggiungere gli attuali standard capacitivi espressi in modo inequivocabile negli anni.

I primati non umani, categoria che include scimmie e lemuri, sono specie fondamentali sia per la conservazione della biodiversità sia per la ricerca biomedica. Il loro stato di salute rappresenta un importante indicatore il cui monitoraggio garantisce la necessaria awareness atta a prevenire spillover di zoonosi e malattie infettive e garantire condizioni di benessere, soprattutto negli esemplari detenuti in Centri di ricerca o giardini Zoologici.

Il nuovo Centro di Referenza Nazionale avrà i seguenti obiettivi:
creare un sistema strutturato di referenti nei singoli Istituti Zooprofilattici per coordinare le attività a livello nazionale; assicurare diretto supporto tecnico-scientifico al Ministero della salute, supportare, anche da un punto di vista diagnostico e analitico, ai fini della loro gestione sanitaria, gli stabilimenti che detengono primati non umani e le Autorità sanitarie territorialmente competenti; organizzare corsi di formazione per il personale sanitario nazionale; promuovere sorveglianza e coadiuvare le articolazioni deputate alla analisi epidemiologica; collaborare con altri centri di referenza e istituzioni di ricerca allo scopo di salvaguardare la salute dei primati in cattività e contribuire alla conservazione della biodiversità.

“L’istituzione del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie nei Primati non Umani – ha dichiarato Il Commissario Straordinario dell’IZSLT, Stefano Palomba – rappresenta il giusto riconoscimento per l’impegno profuso sempre in modo silente ma aderente alle Istituzioni e consolida il ruolo dell’Istituto quale punto di riferimento per la tutela della salute pubblica. Grazie alle nostre competenze, sviluppate in decenni di attività, questo centro rappresenterà un ulteriore punto di riferimento nazionale per il monitoraggio e la prevenzione delle malattie nei primati non umani, cruciali per la ricerca e la biodiversità”.

31 Ottobre 2024

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