Olbia. Al via la nuova era del Mater finanziato dal Qatar. Ed è polemica

Olbia. Al via la nuova era del Mater finanziato dal Qatar. Ed è polemica

Olbia. Al via la nuova era del Mater finanziato dal Qatar. Ed è polemica
GIà boom di prenotazioni al nuovo ospedale privato. Critiche da Lapia (M5S): “Ma come si fa a dire che un ospedale è un'eccellenza se non si conosce nemmeno il nome di un medico? E magare siete quelli che chiamate Nuoro ‘macelleria’ o disdegnate Tempio, Sassari etc.”. Arru interviene: “Le finalità del Mater Olbia non sono di entrare in competizione” ma di “avviare un percorso di alta specialità” per “aiutare l'integrazione con gli Ospedali ed Università sarde”.

Si inaugura Il Mater di Olbia, l'ospedale privato finanziato dal Qatar, che a regime dovrebbe impiegare 600 lavoratori, per un investimento di un miliardo di 10 anni. Ed è subito boom di prenotazioni. Secondo quanto riportato dall’Ansa, ad una settimana dall'avvio delle visite vere e proprie, il Mater Olbia ne aveva già programmate oltre 500.

Ma insieme alle prenotazioni arrivano anche le polemiche. Ieri botta e risposta tra Mara Lapia (M5S) e l’assessore regionale alla Salute, Luigi Arru.

“Ma come si fa a dire che un ospedale è un'eccellenza se non si conosce nemmeno il nome di un medico, giusto così, per valutarne il curriculum? Ah sì, perché è nella la struttura e vi hanno ficcato in testa che è un’eccellenza. E magare siete quelli che chiamate Nuoro ‘macelleria’ o disdegnate Tempio, Sassari etc. dove abbiamo medici che sono davvero eccellenze che tutti ci invidiano”, scrive Lapia sul suo profilo privato di Facebook.

“Maledetta ignoranza!”, aggiunge. “Siamo un popolo sempre in vendita, si distrugge ciò che si ha di buono e ci si vende al primo offerente. Pure con gioia! Il mio ospedale è Nuoro! La mia Asl territoriale è Siniscola. Pretendo di fare le mie visite lì, assessore. Facciamolo insieme. Non facciamoci portare via le nostre eccellenze”, conclude la pentastellata.
 

Dura replica dell’assessore: “I fenomeni biologici, sociali, hanno bisogno di tempo per avere effetto, non hanno un comportamento guidato dal meccanismo di un interruttore: accendo/spengo, bianco/nero, on/off. Ho avuto insegnanti al Liceo Classico Giorgio Asproni di Nuoro, molto severi, ma straordinari, Lucia Pinna (figlia di Gonario Pinna) in italiano, Padre Paolo Monni in latino e greco, Josetto Manconi in matematica e fisica. Tutte queste persone prima di darci una sufficienza ci hanno fatto studiare, studiare, studiare. Chiedevano le nostre opinioni, ci facevano commentare un testo ma non prima di aver studiato, approfondito. Ora leggere un post il cui autore è un avvocato, un deputato del parlamento italiano mi preoccupa. I documenti ufficiali su Mater Olbia sono a disposizione dal 2014, approvati in Consiglio regionale, così come le norme dello Sblocca Italia, prima, e il DEF attuale ratificate dal governo nazionale. Le finalità del Mater Olbia non sono di entrare in competizione con l'Ospedale di Nuoro o il Distretto di Siniscola, ma quello di avviare un percorso di alta specialità (descritto secondo criteri oggettivi), misurato, per aiutare l'integrazione con gli Ospedali ed Università sarde, dare una risposta alla mobilità passiva, cioè alla domanda di alta specializzazione che circa 4% dei Sardi rivolge alla Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Liguria”.

Dunque, mette in chiaro Arru, “nessuna privatizzazione della Sanità, perché l'Ospedaliera privata incide sul Fondo Sanitario Regionale per circa il 4-5%, secondo norme nazionali. Ricordo che i posti letto del Mater Olbia erano previsti nel Piano Sanitario Regionale 2006, pur chiamandosi allora San Raffaele, sono 200, risolvono un problema storico, quello della Gallura, che ha avuto il più basso numero di posti letto per abitante in Sardegna. Se non farà, superata la fase di avvio, le prestazioni di alta specialità, non avrà rimborsi. Studiare, studiare, studiare”.
 
 
E in serata di oggi nuova puntata della querelle con un nuovo posto di Lapia:
 
Insomma non è ancora finita…

14 Dicembre 2018

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