Pfas. Lanzarin incontra i lavoratori della Miteni: “Per la salute già fatto un lavoro significativo e andremo avanti”

Pfas. Lanzarin incontra i lavoratori della Miteni: “Per la salute già fatto un lavoro significativo e andremo avanti”

Pfas. Lanzarin incontra i lavoratori della Miteni: “Per la salute già fatto un lavoro significativo e andremo avanti”
“Non ci sottrarremo a fare tutto ciò che serve, proseguendo anche la collaborazione con l’Iss e l’Oms, già in atto da tempo”, ha detto l’assessore ricostruendo i passaggi in merito alle iniziative avviate a tutela della salute dei lavoratori ed ex-Lavoratori. Condivisa l’importanza di avviare una valutazione epidemiologica specifica sulla coorte di lavoratori in relazione ai possibili impatti sulla salute legata alla loro iperesposizione.

Si è tenuto oggi a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale a Venezia, un incontro tra l’Assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, che era affiancata dalla dirigente della Prevenzione Francesca Russo e dal tecnico Michele Mongillo, e i rappresentanti dei Lavoratori della ditta Miteni S.p.A. e loro associazioni, in occasione del quale è stato fornito un aggiornamento in merito alle iniziative avviate a tutela della salute dei Lavoratori ed ex-Lavoratori con pregressa esposizione professionale a P.F.A.S.

“Il lavoro già fatto è significativo – ha sottolineato l’Assessore in una nota – e altro ne faremo, perché l’aspetto legato alla salute della vicenda Miteni-Pfas ci sta particolarmente a cuore. Sarà lungo e difficile, ma non ci sottrarremo a fare tutto ciò che serve, proseguendo anche nella importante collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, già in atto da tempo”.

L’Assessore e i tecnici regionali hanno ricostruito i passaggi già effettuati di questo lavoro, così riassunti:

•    1° studio epidemiologico, avviato nel 2016 e i cui esiti sono stati presentati in marzo  2017, finalizzato alla valutazione della mortalità (generale e per causa);

•    2° studio epidemiologico, avviato nel 2017 e i cui esiti sono stati presentati in dicembre 2018, finalizzato alla valutazione della biopersistenza e dell’associazione con indicatori dello stato di salute;

•    estensione del piano di sorveglianza sulla popolazione esposta a P.F.A.S., di cui alla Delibera di Giunta 2133/2016, ai Lavoratori (tramite il Medico Competente aziendale) e agli ex-Lavoratori della MITENI S.p.A.; in particolare, per quanto riguarda gli ex-Lavoratori è stata prevista una chiamata attiva, con lettera nominativa, per l’effettuazione degli accertamenti di laboratorio e per la somministrazione del questionario specifico predisposto;

•    supporto alle indagini effettuate dal Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) dei Carabinieri, su delega della Procura di Vicenza, finalizzate alla valutazione dell’applicazione della normativa a tutela della salute nei luoghi di lavoro.

I Lavoratori e i loro rappresentanti sono stati aggiornati in merito alla prosecuzione della sorveglianza sanitaria oltre la cessazione del rapporto di lavoro, con presa in carico da parte delle strutture dell’Azienda U.L.S.S. n. 8 Berica. In particolare, gli accertamenti sanitari proposti sono stati valutati dalle competenti strutture della Giunta Regionale, integrati con la ricerca di “GenX” e C6O4, in considerazione delle recenti evidenze di rischio, e saranno oggetto di eventuali modifiche ed integrazioni in considerazione della valutazione nell’ambito del Gruppo Tecnico Regionale “Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”.

Nell’ambito dell’incontro è emersa ed è stata condivisa l’importanza di avviare una valutazione epidemiologica specifica sulla coorte di Lavoratori in relazione ai possibili impatti sulla salute legata alla loro iperesposizione.

Infine, nell’ambito dell’attività di controllo ai sensi del regolamento R.E.A.CH., sono state avviate iniziative finalizzate a valutare l’utilizzo delle medesime sostanze anche in altri settori produttivi, nonché, più recentemente, è stata segnalata al Ministero della Salute, Autorità nazionale competente, la necessità di valutare una riclassificazione della pericolosità di C6O4.

Ulteriori aggiornamenti saranno forniti in occasione di successivi incontri che verranno convocati ad hoc.

17 Maggio 2019

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