Psicologi a capo di un Spdc? Cimo Fesmed contro la decisione del Tar Latina

Psicologi a capo di un Spdc? Cimo Fesmed contro la decisione del Tar Latina

Psicologi a capo di un Spdc? Cimo Fesmed contro la decisione del Tar Latina
Il sindacato chiede di annullare o riformare la sentenza che permette l’accesso degli psicologi a un Avviso pubblico di incarico per responsabile di Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. “Non si vuole aprire nessun contenzioso con altri professionisti ma, soprattutto negli SPDC e per la direzione di una struttura complessa, la componente clinica è prioritaria rispetto a quella gestionale. E l'indirizzo della strategia clinica va affidato a chi ha prevalenti competenze cliniche”.

Cimo Fesmed interviene a difesa dei medici psichiatri “ad adiuvandum” nel ricorso in appello al Consiglio di Stato chiedendo di annullare o riformare la sentenza del Tar Lazio-Latina che permette l’accesso degli psicologi all’Avviso pubblico di incarico per responsabile di Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, indetto dalla ASL di Frosinone-Alatri.

“In linea con la politica della Federazione in difesa della professione medica”, Cimo Fesmed ritiene infatti che “la conduzione di un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) debba essere affidata a medici psichiatri, soprattutto se parliamo di diagnosi e cura a favore di pazienti ricoverati presso le strutture ospedaliere”.

La sentenza in questione (Tar Lazio, Latina, Sez. I, 01.02.2021, n. 39) aveva accolto le motivazioni addotte dal Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, costituito in giudizio contro la A.S.L. Frosinone, per l’annullamento dell'Avviso Pubblico per l'attribuzione di un incarico di durata quinquennale, per la copertura di un posto di Direttore UOC SPDC Frosinone Alatri, indetto dalla stessa Azienda Sanitaria Locale.

“Certamente non si vuole aprire nessun contenzioso con altri professionisti – commenta il Presidente Cimo Fesmed Guido Quici – ma, soprattutto negli SPDC e per la direzione di una struttura complessa, la componente clinica è prioritaria rispetto a quella gestionale. Infatti, le principali attività, tra cui i trattamenti psichiatrici volontari ed obbligatori a pazienti in regime di ricovero, le attività cliniche ambulatoriali e le consulenze a favore anche di pazienti ospedalizzati per altre patologie non possono non tenere conto del ruolo direzionale del professionista clinico”.

“Riteniamo dunque imprescindibile il ruolo del medico nella diagnosi e terapia dei pazienti con patologie psichiatriche, specie se assistite in regime di ricovero. In particolare, le competenze nel campo della diagnostica, soprattutto se differenziale rispetto a malattie neurologiche o internistiche, la scelta della linea terapeutica più idonea, la valutazione dell‘appropriatezza dei ricoveri e la decisione per trattamenti sanitari obbligatori, sono tutte azioni che lo psichiatra mette in atto, non solo come puntuale prestazione professionale ma come sintesi di una strategia clinica il cui indirizzo deve necessariamente essere affidato a chi ha prevalenti competenze cliniche” aggiunge Quici.

L’intento della Federazione è quello di “aggiungere nel merito del ricorso elementi conoscitivi per il Giudice, tali da rendere evidente che non è possibile “omologare” le competenze tra le varie figure professionali della Dirigenza Sanitaria le quali certamente condividono lo stesso CCNL e lo stesso percorso di carriera ma hanno differenti specificità di ruoli, di competenze e di livelli di responsabilità”.

29 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Chirurgia Toracica. Al Policlinico Tor Vergata di Roma intervento robotico al polmone senza intubazione
Chirurgia Toracica. Al Policlinico Tor Vergata di Roma intervento robotico al polmone senza intubazione

Un intervento ad alta complessità eseguito con una tecnica mini-invasiva e senza intubazione, con dimissione già il giorno successivo. È il risultato raggiunto dalla Chirurgia Toracica del Policlinico Tor Vergata,...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

L’osteopatia pediatrica arriva al San Camillo di Roma
L’osteopatia pediatrica arriva al San Camillo di Roma

Tocchi leggeri, movimenti dolci in grado di aiutare il neonato a superare lo stress del parto e ritrovare l’equilibrio fisiologico, anche durante i difficili momenti della degenza in terapia intensiva...

Roma. Ortopedia protagonista al Policlinico Campus Bio-Medico
Roma. Ortopedia protagonista al Policlinico Campus Bio-Medico

Più di 29.600 pazienti trattati. Oltre 42.600 prestazioni ambulatoriali svolte. Quasi 4.800 operazioni chirurgiche effettuate, di cui più di 2.300 interventi protesici. Sono questi i numeri principali che fotografano l’attività...