Punti nascita. Il Tar boccia la delibera regionale per chiudere quello di di Piario

Punti nascita. Il Tar boccia la delibera regionale per chiudere quello di di Piario

Punti nascita. Il Tar boccia la delibera regionale per chiudere quello di di Piario
Per l’assessore Gallera quella dei giudici è una scelta “paradossale” dal momento che Regione Lombardia, al fine di mantenere aperti i punti nascita, “ha più volte chiesto una deroga al DM 70, che ci è stata negata dal Ministero ammonendoci più volte al rispetto della norma”. Gallera spiega che a Piario c’è un problema di mancanza di ginecologi e pediatri, e “purtroppo, nessun magistrato, per decreto, può garantire la partecipazione di personale sanitario ai numerosi bandi indetti”.

Nel pomeriggio di ieri è stato notificato alla Regione Lombardia il decreto cautelare emesso dal TAR della Lombardia, sezione di Brescia, con cui viene sospesa, relativamente al solo punto nascita di Piario, l’efficacia della delibera XI/267 del 28 giugno 2018 che stabiliva la chiusura di tre punti nascita (Piario, Casalmaggiore ed uno tra Gravedona e Chiavenna). Ne dà notizia l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, in una nota.

“Sono totalmente esterrefatto per la decisione del TAR poiché la delibera si limitava ad una ferrea e pedissequa applicazione del DM 70”, ha detto Gallera osservando come la decisione appaia “ancora più paradossale dal momento che Regione Lombardia, al fine di mantenere aperti i punti nascita, ha più volte chiesto una deroga al DM 70, che ci è stata negata dal Ministero ammonendoci più volte al rispetto della norma”.

“Nei prossimi giorni – ha sottolineato Gallera – presenteremo istanza di revoca del decreto per far valere le ragioni di Regione Lombardia che si è limitata ad applicare una legge”.

L’assessore ha infatti spiegato come “la mancanza di ginecologi e pediatri nei presidi ospedalieri più piccoli, come Piario, rappresenta una drammatica criticità” e “purtroppo, nessun magistrato, per decreto, può garantire la partecipazione di personale sanitario ai numerosi bandi indetti da quei presidi. Non sappiamo, dunque, fino a quando potremo contare sulla presenza dei medici necessari a garantire i requisiti di sicurezza del punto nascita di Piario”.

14 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Piano Lombardia Infermieri 2026-2028. Consiglio regionale approva Odg contro la carenza
Piano Lombardia Infermieri 2026-2028. Consiglio regionale approva Odg contro la carenza

Un piano d’azione strutturato per invertire la rotta sulla carenza di personale infermieristico. È stato proposto in Lombardia, dove l’Aula del Consiglio regionale ha approvato a larga maggioranza un ordine...

Medici e infermieri stranieri. Omceo Milano “La Regione non aggiri la sentenza del TAR”
Medici e infermieri stranieri. Omceo Milano “La Regione non aggiri la sentenza del TAR”

“La Regione, innanzi tutto, rispetti fino in fondo la sentenza del TAR Lombardia”. Sono le parole del presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi,...

Presentata a Milano la  legge di iniziativa popolare per rafforzare il Ssn
Presentata a Milano la  legge di iniziativa popolare per rafforzare il Ssn

La battaglia per garantire il diritto alla salute per tutti, secondo quanto sancito dall'art. 32 della Costituzione e definito dalla Legge 833/78, istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale, cambia di passo:...

Colonscopia. La corsa a ostacoli dei pazienti per fare l’esame: 6 urgenze su 10 oltre i tempi previsti
Colonscopia. La corsa a ostacoli dei pazienti per fare l’esame: 6 urgenze su 10 oltre i tempi previsti

Quasi 6 colonscopie urgenti su 10 in Italia vengono prenotate oltre i tempi previsti. È il dato più netto che emerge dalla Piattaforma Liste d’Attesa dell’Agenas per il 2026: nella...