Punti nascita. Piemonte, Saitta: “Casale non chiuderà. Al via progetto di potenziamento per aumentarne l’attività”

Punti nascita. Piemonte, Saitta: “Casale non chiuderà. Al via progetto di potenziamento per aumentarne l’attività”

Punti nascita. Piemonte, Saitta: “Casale non chiuderà. Al via progetto di potenziamento per aumentarne l’attività”
La Regione sta lavorando a un piano per salvare il reparto di cui i lMinistero aveva chiesto la chiusura in quanto al di sotto della soglia di 500 parti/anno. “La Giunta ha chiesto una deroga con l’impegno di definire una nuova organizzazione integrata tra Asl e Ao di Alessandria, finalizzata all’incremento dell’attrattività del punto nascita di Casale”, spiega l’assessore. L’obiettivo è aumentare i parti di 550/600 annui entro i prossimi due anni.

“Stiamo lavorando a un progetto per potenziare il punto nascita di Casale, attraverso un nuovo modello di gestione integrata con l’azienda ospedaliera di Alessandria. La Regione Piemonte non ha alcuna intenzione di chiudere il reparto ma piuttosto di rilanciarlo: nei mesi scorsi ho chiesto una deroga al Ministero della Salute per salvarlo proprio in virtù del fatto che l’ospedale garantisce la sicurezza in quanto sede di Dea di I livello e del piano di rafforzamento che stiamo preparando”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta, rispondendo alla richiesta di comunicazioni sul futuro del punto nascita di Casale effettuata in Consiglio regionale dal capogruppo Pd Domenico Ravetti.

Il Ministero aveva già chiesto alla Regione Piemonte di chiudere il punto nascita perché i parti sono al di sotto della soglia dei 500 previsti: nel 2017 sono stati 399. “Invece la Giunta Chiamparino – spiega Saitta – ha risposto chiedendo una deroga, con l’impegno di definire una nuova organizzazione integrata tra Asl e azienda ospedaliera di Alessandria, finalizzata all’incremento dell’attrattività del punto nascita di Casale. Il progetto prevede entro i prossimi due anni un aumento dei parti a Casale fino a un numero di 550-600 l’anno.

“Ai nuovi direttori generali Brambilla e Centini – aggiunge l’assessore Saitta -, ho assegnato come obiettivo la creazione di un modello di gestione integrato di tipo dipartimentale tra i punti nascita di Casale e Alessandria e un maggiore collegamento tra ospedale e territorio. L’ospedale di Casale resta un presidio fondamentale per l’attività sanitaria della provincia di Alessandria e dunque la Giunta regionale sta lavorando per rafforzarlo”.

25 Luglio 2018

© Riproduzione riservata

Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici
Veneto. Medicina generale, altri 4,5 milioni per la formazione dei giovani medici

Nuova iniziativa della Regione Veneto per rendere più attrattiva la professione di Medico di Medicina Generale. Su proposta dell’Assessore alla Sanità, Gino Gerosa, la Giunta regionale, riunitasi oggi sotto la...

Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”
Revoca bando UPO. Bottino (Acoi): “Segnale di responsabilità. Chiamate accademiche e incarichi assistenziali restino distinti”

L’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi) accoglie con favore la decisione dell’Università del Piemonte Orientale di revocare in autotutela il bando per un posto di professore associato di Chirurgia generale. “È...

Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire
Chiamata Chirurgia generale, Università Piemonte Orientale ritira il bando. Vince la trasparenza, un esempio da seguire

Gentile Direttore,l’Università del Piemonte Orientale ha revocato, con decreto rettorale n. 116839 del 14 luglio scorso, il bando di chiamata per un posto di professore associato di Chirurgia generale, a...

Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino
Referti falsi del Pronto soccorso per ottenere risarcimenti. Indagine del Nas di Torino

Referti medici contraffatti, apparentemente emessi da un Pronto soccorso di Torino, sarebbero stati utilizzati per ottenere indebitamente risarcimenti assicurativi attraverso la simulazione di incidenti e infortuni mai avvenuti. È il...