Radiologia Interventistica. Ecco l’Arco a C donato dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella

Radiologia Interventistica. Ecco l’Arco a C donato dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella

Radiologia Interventistica. Ecco l’Arco a C donato dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella
Accessi percutanei e possibilità di trattamenti poco invasivi. Diversi gli ambiti di trattamento e le specialità mediche coinvolte nell’utilizzo dell’arco a C: chirurgia vascolare, ginecologia, oncologia, neurologia, terapia del dolore. 

Una nuova donazione che impreziosisce il moderno parco tecnologico dell’ospedale di Biella. È stato presentato ufficialmente oggi il nuovo Arco a C per la radiologia interventistica donato dall’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella. Da sempre al fianco del nuovo ospedale fin dalla sua apertura, l’Associazione onlus ha voluto puntare in questa occasione su una strumentazione – del valore di circa 150.000 euro – che valorizza l’approccio mini invasivo offrendo ai cittadini che ne usufruiranno la possibilità di effettuare procedure diagnostiche estremamente precise e accurate, ma senza tagli e incisioni.

“Siamo grati all’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella – ha detto il direttore generale Gianni Bonelli – perché ancora una volta ci supporta concretamente con una strumentazione di estrema importanza che ci permetterà di offrire ai nostri utenti una assistenza specialistica, alimentando al tempo stesso la nostra capacità di essere attrattivi nel trattamento moderno di alcune patologie”.

“Il nostro ospedale – precisa il direttore sanitario Lorenzo Stefano Maffioli – è una struttura innovativa e deve essere riempita di contenuti professionali e tecnologici; tutto ciò ci consente di porre sempre più il paziente al centro offrendo ciò di cui ha bisogno. Il contributo del volontariato rappresenta di certo un patrimonio essenziale; il loro supporto ci lega ancor di più alla città e ci spinge a fare il massimo per i nostri utenti”.

Il presidente dell’associazione Amici dell’ospedale di Biella Leo Galligani ha richiamato il valore e l’importanza delle donazioni: “Donazioni che – sottolinea – sono soprattutto espressione di generosità e partecipazione. Adesione a un progetto, a un idea che trova affermazione concreta grazie agli operatori, in grado di trasformare i loro studi in arte. Un sogno, il nostro, che diventa realtà e genera emozioni”.

La radiologia interventistica abbraccia quelle procedure diagnostiche e terapeutiche effettuate attraverso la guida e il controllo radiologico. Diversi gli ambiti di trattamento e le specialità mediche coinvolte nell’utilizzo dell’arco a C: chirurgia vascolare, ginecologia, oncologia, neurologia, terapia del dolore.
 
Nel corso della cerimonia il dott. Debernardi, direttore della radiologia e il dott. Marco Melotti, responsabile ambulatorio di terapia antalgica, hanno illustrato in dettaglio le potenzialità e i benefici per i pazienti. Non solo l’utilizzo della migliore dose di radiazione possibile, ma anche la possibilità di agire laddove vi sono pazienti molto anziani che non possono sottoporsi a un intervento chirurgico invasivo.
 
Anche il trattamento di dolori cronici – come quelli tipici della zona lombare – diventa dunque più mirato. Inoltre la presenza di un interfaccia utente touch screen consente di ingrandire l’immagine e osservare con nitidezza l’area da trattare.

10 Luglio 2018

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