Sardegna. Revocata la carica di assessore a Bartolazzi, Todde assume l’interim della Sanità

Sardegna. Revocata la carica di assessore a Bartolazzi, Todde assume l’interim della Sanità

Sardegna. Revocata la carica di assessore a Bartolazzi, Todde assume l’interim della Sanità

L’ex assessore: “Se diverse misure importanti messe in atto con il mio mandato-, tra le quali l’istituzione della rete oncologica regionale, le delibere per i trapianti a cuore fermo, le terapie molecolari per la SMA - sono finalmente fruibili dai sardi a casa loro, significa che tornerò a Roma con un ulteriore bagaglio di esperienza e di ricchezza a livello umano che porterò sempre con me”.

Martedì mattina l’Assessore regionale alla Sanità, Armando Bartolazzi, ha ricevuto la revoca dell’incarico dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, che ha assunto ella stessa la carica ad interim fino alla nomina del nuovo assessore.

“E’ risaputo che il ruolo di assessore – commenta Armando Bartolazzi sentito da Quotidiano Sanità –, è un ruolo di natura politica e può concludersi anche prima della legislatura in cui si è chiamati a prestare la propria opera professionale, in base alle dinamiche del confronto politico e a volte anche degli umori del momento dei politici stessi. Nulla di nuovo dunque. Proseguirò ora in piena serenità il mio lavoro da Oncologo, Patologo e ricercatore, cercando di trasferire ai più giovani le mie poche ma utili conoscenze in materia. E’ un lavoro che coltivo con passione sin dalla mia gioventù, e che mi ha fatto arrivare a rivestire anche importanti ed inaspettati incarichi tecnico-politici a servizio del Paese per trasferire il mio vissuto di oltre 45 anni nei sistemi sanitari di contesto sia nazionali, che internazionali, là dove sono stato a chiamato ad esprimere interventi innovativi e condivisi”.

“Sono lieto – prosegue Bartolazzi –, tra le tante attività sviluppate in Sardegna testimoniate da oltre 350 deliberazioni in 20 mesi, di aver contribuito ad istituire la Rete Oncologica Regionale, la predisposizione del protocollo per il percorso multidisciplinare per la donazione multiorgano a cuore fermo, istituendo anche un apposito tavolo tecnico regionale per gestire il cosiddetto ‘Programma (DCD)’. Ricordo il primo prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo controllato, eseguito nell’ottobre 2024 nell’Ospedale SS. Annunziata di Sassari, e gli altri che hanno avuto man mano seguito, portando un riscontro positivo concreto anche sui dati relativi al numero di trapianti effettuati a livello nazionale”.

“Tante sono state le delibere in ambito socio-sanitario per sostenere la fragilità, le donne vittime di violenza, l’invecchiamento attivo, le famiglie con bambini, la richiesta sanitaria dei territori disagiati, potenziando cosi’, almeno in parte, la Medicina territoriale. E’ stata riattivata l’Ortopedia nel Sulcis-Iglesiente e creato un efficiente servizio di senologia chirurgica e ricostruttiva all’Ospedale di Nuoro”.

“Mi fa piacere aver proposto ed ottenuto in maniera strutturale il riconoscimento della borsa di studio per gli specializzandi sanitari (biologi, veterinari, farmacisti ecc.) vincitori dei posti programmati nelle scuole di specializzazione, del valore pari a quello dei contratti di formazione specialistica dei medici specializzandi. Per questa iniziativa la Sardegna risulta l’unica regione d’Italia ad averlo fatto. L’auspicio è che altre regioni possano prendere lo spunto per valorizzare in modo equo tutte le professionalità e le risorse umane che lavorano e collaborano insieme nel sistema sanitario regionale e nazionale”.

“Un lungo lavoro è stato fatto anche per arrivare a firmare con le sigle sindacali di settore, nell’ottobre 2025, l’Accordo Integrativo Regionale dei medici di medicina generale e più recentemente, anche quello dei pediatri di libera scelta, che quantunque se ne dica, era atteso da 15 anni. Ai primi sono state raddoppiate le borse di studio per i colleghi in formazione fino a circa 25.000 euro/anno (unica regione italiana anche per questa iniziativa)”.

“Ho considerato la necessità di intervenire con una nuova norma sulla richiesta di cure extra-regione per i pazienti sardi, per rafforzare l’accesso alle cure e alla continuità assistenziale, nonché per assicurare omogeneità di trattamento sul territorio anche nei casi di richiesta di mobilità”.

“Riguardo ai farmaci innovativi è stata somministrata per la prima volta in Sardegna la terapia genica per la SMA a una bambina di 18 mesi, terapia purtroppo ancora gravata da costi proibitivi (circa 1.5 milioni di euro) e che spero possa presto essere resa accessibile a tutti i bambini che ne avranno bisogno. Così come ho sostenuto le richieste dei quasi 30 mila diabetici sardi che per la prima volta hanno avuto accesso gratuito al Glucagone spray nasale, un presidio classificato in fascia C dall’Agenzia Aifa, la cui spesa dunque era prevista a totale carico dei cittadini. Il farmaco è stato reso accessibile mediante prescrizione diabetologica specialistica, con oneri a carico del Servizio Sanitario Regionale”.

“E’ stato poi consentito alle Asl di poter impiegare i medici di medicina generale in pensione per compensare carenze di organico in territori critici, sfidando l’impugnazione di tale norma da parte del Governo Nazionale. Recentemente la Corte Costituzionale ci ha dato ragione ben comprendendo che l’iniziativa posta in essere era diretta a tutelare il diritto alla salute dei sardi, soprattutto di quelli che risiedono nelle aree più svantaggiate”.

“Se le attività poste in essere, che sono solo alcune delle tante sulle quali tutto il mio Assessorato ha coscienziosamente lavorato per 20 mesi, resteranno patrimonio strutturale dei sardi e della Sardegna, significa che potrò fare ritorno a Roma nella massima serenità e a testa alta, con un bagaglio di esperienza e di ricchezza a livello umano che porterò sempre con me. Per il resto la prendo sportivamente, ho cambiato diverse volte ambiente di lavoro, sia in Italia che all’estero, ma non ho mai abbandonato la sfida: impegnarmi sempre per costruire una Sanità migliore per tutti noi e per i nostri figli” – conclude l’assessore.

Elisabetta Caredda

11 Dicembre 2025

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...