Specializzandi. Approvati gli schemi di accordo con le Università di Pavia e Pisa 

Specializzandi. Approvati gli schemi di accordo con le Università di Pavia e Pisa 

Specializzandi. Approvati gli schemi di accordo con le Università di Pavia e Pisa 
L’obiettivo è aprire le porte ad assunzioni a tempo determinato di medici, medici veterinari, odontoiatri, biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi iscritti dal terzo anno del corso di formazione specialistica e ammessi alle procedure concorsuali. L’Azienda provinciale per i servizi sanitari potrà procedere fino al 31 dicembre 2023 all’assunzione degli specializzandi

Sono stati approvati dalla Giunta provinciale gli schemi di accordo fra la Provincia e le Università degli Studi di Pavia e di Pisa per definire le modalità di svolgimento della formazione per l’assunzione a tempo determinato degli specializzandi.

L’accordo con l’Università di Pavia è riferito agli specializzandi di medici, medici veterinari, odontoiatri, biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi, mentre quello con l’Università di Pisa è limitato agli specializzandi medici.

“Attraverso questi protocolli – spiega l’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana – si apre alla possibilità di assumere, a tempo determinato, medici, medici veterinari, odontoiatri, biologi, chimici, farmacisti, fisici, psicologi specializzandi, iscritti dal terzo anno del corso di formazione specialistica e ammessi alle procedure concorsuali. I due Accordi si aggiungono a quelli già operativi con le Università di Verona, di Padova, di Sassari e di Ferrara. Gli accordi già operativi – conclude l’assessore – hanno consentito all’Azienda sanitaria di assumere, fino ad oggi, oltre 50 professionisti e di far fronte alla carenza di personale sanitario, un’emergenza che, negli ultimi anni, sta riguardando tutta Italia e, più in generale, l’Europa intera”.

L’Azienda provinciale per i servizi sanitari potrà procedere fino al 31 dicembre 2023 all’assunzione degli specializzandi con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con orario a tempo parziale, in ragione delle esigenze formative degli specializzandi, collocati nella graduatoria degli idonei.

Gli specializzandi, spiega una nota, svolgeranno attività assistenziali coerenti con il livello di competenze e di autonomia raggiunto e correlato all’ordinamento didattico del corso, alle attività professionalizzanti, nonché al programma formativo seguito e all’anno di corso di studi superato. Inoltre, per la durata del rapporto di lavoro a tempo determinato, manterranno l’iscrizione alla scuola di specializzazione universitaria e la formazione universitaria sarà a tempo parziale.

Negli Accordi si prevede che siano 30-32 le ore settimanali che ogni specializzando assunto deve dedicare all’attività lavorativa (ovvero all’attività pratica) in APSS, mentre la rimanente attività formativa teorica sarà svolta periodicamente, secondo la programmazione del Consiglio della Scuola.

03 Febbraio 2023

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