Sulmona. Nel nuovo ospedale ci sarà un reparto per i detenuti del carcere

Sulmona. Nel nuovo ospedale ci sarà un reparto per i detenuti del carcere

Sulmona. Nel nuovo ospedale ci sarà un reparto per i detenuti del carcere
Le caratteristiche del reparto, spiega il Dg Torderà, risponderanno alle necessità segnalate dagli operatori penitenziari che devono accompagnare i detenuti bisognosi di assistenza. Verranno realizzate 2 stanze di degenza riservate a detenuti, rispettivamente con uno e due posti letto nonché bagni annessi, e una terza stanza, anch’essa dotata di servizi igienici, che accoglierà il personale di sorveglianza addetto al piantonamento.

“Nel nuovo ospedale di Sulmona verrà realizzato un reparto per detenuti che, grazie a una variante, sarà migliorativo rispetto a quanto già previsto nel progetto originario”. Lo comunica attraverso una nota il Dg della Asl 1 Abruzzo Rinaldo Tordera. “Nel recente incontro con i vertici del carcere di Sulmona – spiega Tordera – i nostri tecnici hanno preso atto  delle richieste prospettate dalla direzione del penitenziario e l’hanno recepite negli atti progettuali”.

Il nuovo reparto per detenuti sarà quindi realizzato, all’interno del nuovo ospedale attualmente in costruzione, proprio in base alle necessità degli operatori penitenziari che devono accompagnare le persone ristrette bisognose di assistenza. Nello specifico, verranno realizzate 2 stanze di degenza riservate a detenuti, rispettivamente con uno e due posti letto nonché bagni annessi, e una terza stanza, anch’essa dotata di servizi igienici, che accoglierà il personale di sorveglianza addetto al piantonamento.

Il reparto sarà collocato al terzo piano del nuovo ospedale, in una posizione vicina alle scale d’emergenza, e avrà una superficie di circa 70 metri quadrati che, tra l’altro, comprenderanno anche una piccola anticamera.

“Avremmo potuto limitarci – conclude Tordera – ad attuare quanto previsto  dal progetto iniziale, sicuramente meno adeguato alle necessità degli agenti penitenziari e con soluzioni logistiche meno efficaci; invece  siamo andati oltre, ascoltando e accogliendo appieno le richieste avanzate dalla direzione dell’istituto di pena”.

05 Luglio 2017

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