Telesca: “Piano emergenza-urgenza rafforza soccorso in tutta la Regione”

Telesca: “Piano emergenza-urgenza rafforza soccorso in tutta la Regione”

Telesca: “Piano emergenza-urgenza rafforza soccorso in tutta la Regione”
L’assessore replica a quelle che definisce “infondate preoccupazioni” che si sono manifestate negli ultimi giorni, in vista dell’avvio operativo del nuovo Piano”. Con il nuovo Piano, assicura Telesca, “non solo aumentando numericamente i mezzi di pronto intervento ma viene anche adottata una logica di copertura capillare del territorio”.

“Il Piano regionale dell’emergenza urgenza è stato declinato in modo da rafforzare il soccorso sanitario in tutto il Friuli Venezia Giulia, non solo aumentando numericamente i mezzi di pronto intervento ma anche adottando una logica di copertura capillare del territorio grazie ad una organizzazione a rete che ne ha previsto la dislocazione in punti strategici. In questo quadro, dal prossimo 1 luglio nell’area goriziano-isontina vi sarà a disposizione un’ambulanza in più, collocata a Gradisca d’Isonzo”. A sottolinearlo, in una nota, è l’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, anche a rispetto a quelle che definisce “infondate e quindi non giustificate preoccupazioni che si sono manifestate negli ultimi giorni, in vista dell’avvio operativo del nuovo Piano”.

Telesca mette in evidenza come, grazie al nuovo modello organizzativo, si passi da un criterio di presenza localizzata su punti ad uno decisamente più funzionale ed efficiente di sistema. “Le ambulanze – spiega – non sono funzionalmente legate ad un singolo ospedale di una località, ma sono posizionate a ragnatela secondo una logica di solidarietà territoriale, in modo da riuscire ad intervenire ovunque con la massima rapidità nell’arco di tutte le 24 ore”.

“È per questo – aggiunge l’assessore – che esse operano sotto il coordinamento non più di una centrale provinciale ma della centrale unica di Palmanova che garantisce una visione regionale e quindi una regia complessiva in grado, tra l’altro di attivare, ove necessario, anche l’elisoccorso che si sta attrezzando con nuove piazzole per operare anche di notte”.

Numero delle ambulanze, loro caratteristiche, presenza di personale medico e infermieristico, dotazioni medicali ed elettromedicali e posizionamento, ha evidenziato, “rispondono pienamente alle normative europee e nazionali e, soprattutto, sono il frutto di una precisa analisi, anche storica, dei fabbisogni”.

Di fatto, ribadisce la Regione, “su tutto il territorio regionale sono presenti unità mobili di terapia intensiva, con medico a bordo, per il trasporto e il trattamento avanzato di pazienti più gravi, autoambulanze per il pronto soccorso di emergenza con infermiere specializzato, ambulanze per il trasporto di pazienti non gravi su cui lavorano dei volontari specificamente addestrati e in grado di fronteggiare i cosiddetti codici bianchi e verdi. A tutto questo si aggiungono automediche e, nelle grandi città dove il traffico è più sostenuto, vi sono anche medici e infermieri che si muovono a bordo di motociclette. Nel caso dell’area Goriziana-Isontina, il Piano emergenza-urgenza ha ritenuto necessario aggiungere, rispetto alla situazione attuale, una postazione aggiuntiva a Gradisca d’Isonzo contraddistinta da un’ambulanza che opera nelle 24 ore per interventi di qualsiasi codice di gravità”.

In sostanza, come conferma Telesca, “il servizio delle ambulanze sul territorio isontino è stato potenziato e, dal 1 luglio, vi saranno 5 ambulanze con infermiere collocate a Gorizia, Monfalcone, Grado, Cormons e Gradisca, alle quali si aggiungono due ambulanze con operatori formati al primo soccorso (bls) a Gorizia e Monfalcone”.

26 Giugno 2017

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