Trento. Al via fondo regionale non autosufficienza, in tutto 30 milioni di euro

Trento. Al via fondo regionale non autosufficienza, in tutto 30 milioni di euro

Trento. Al via fondo regionale non autosufficienza, in tutto 30 milioni di euro
Alla Comunità Valsugana e Tesino andranno 2.800.000 di euro; al Territorio Val d'Adige 12.300.000. Alla Comunità delle Giudicarie 3.300.000 euro, alla Comunità Alto Garda e Ledro: 3.900.000 e, infine, alla Comunità della Vallagarina spetteranno 7.700.000 di euro.

Approvata dalla Giunta provinciale della Pa di Trento, su proposta dell'assessore alla salute e solidarietà sociale, Donata Borgonovo Re, la proposta di riparto fra le Comunità delle risorse messe a disposizione dalla Regione per la non autosufficienza, che ammontano a 30 milioni di euro.

"Si tratta di risorse – ha affermato l'assessore alla salute e solidarietà sociale, Donata Borgonovo Re – che andranno a finanziare servizi residenziali e semiresidenziali a favore di soggetti portatori di handicap, ma anche iniziative a sostegno della domiciliarità che rappresenta ormai una risposta privilegiata ai bisogni socio assistenziali sempre più complessi. Rientrano in questo ambito l'assistenza domiciliare, i pasti a domicilio, nonché un sussidio economico per l'assistenza di persone non autosufficienti in ambito familiare, servizi indispensabili per sostenere le famiglie e aiutarle a mantenere le persone nel proprio ambiente di vita ma in modo tutelato".

L'importo di 30 milioni di euro sarà erogato direttamente agli enti locali secondo questa ripartizione:
•    Comunità Valsugana e Tesino: 2.800.000 euro;
•    Territorio Val d'Adige: 12.300.000 euro;
•    Comunità delle Giudicarie: 3.300.000 euro;
•    Comunità Alto Garda e Ledro: 3.900.000 euro;
•    Comunità della Vallagarina: 7.700.000 euro.

“La spesa – spiega una nota della Regione – è finanziata dalla Regione Trentino-Alto Adige sul fondo unico per le funzioni delegate. Successivamente l'amministrazione provinciale provvederà ad approvare l'atto di indirizzo per il finanziamento delle attività socio-assistenziali per il 2015 e a ripartire fra tutte le comunità il fondo complessivo che, oltre ai 30 milioni di euro assegnati dalla Regione, comprende anche il Fondo famiglia, per far fronte alle spese per interventi di assistenza domiciliare e agli oneri connessi all’erogazione di prestiti sull'onore, e le altre risorse destinate alle Comunità per attività socio-assistenziale; l'importo complessivo sfiora i 100 milioni di euro”.

29 Maggio 2015

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