Trento. OK della Giunta a rete per la sorveglianza epidemiologica veterinaria

Trento. OK della Giunta a rete per la sorveglianza epidemiologica veterinaria

Trento. OK della Giunta a rete per la sorveglianza epidemiologica veterinaria
Il cardine della Rete è il veterinario aziendale. Obiettivo della legge è quello di aumentare la sorveglianza nei confronti delle malattie degli animali e la tempestività delle segnalazioni, incrementare la sicurezza degli alimenti di origine animale e assicurare tempestività nell’applicazione delle attività di profilassi

Primi passi per l'avvio in Trentino della Rete nazionale di sorveglianza epidemiologica veterinaria, la cui istituzione è disciplinata dalla legge provinciale 7/2017 in materia di veterinario aziendale.
 
La Giunta provinciale ha infatti approvato questa mattina il Regolamento di esecuzione della nuova normativa. Il regolamento, al quale seguirà a breve la deliberazione sull'organizzazione e il funzionamento della Rete, specifica i compiti e le funzioni del veterinario aziendale, le modalità di iscrizione e aggiornamento dell’elenco dei veterinari aziendali, le modalità di comunicazione all’Azienda provinciale per i servizi sanitari della scelta del veterinario aziendale e, in caso di mancata scelta, le eventuali misure di penalizzazione o di esclusione degli allevatori inadempienti dalla fruizione di contributi o agevolazioni.
 
Obiettivo della legge è quello di aumentare la sorveglianza nei confronti delle malattie degli animali e la tempestività delle relative segnalazioni, incrementare la sicurezza degli alimenti di origine animale e assicurare tempestività nell’applicazione delle attività di profilassi e delle altre misure di polizia veterinaria nonché l’efficienza dei controlli ufficiali dei servizi veterinari nel rispetto della normativa statale in materia.

Tra i compiti affidati al veterinario aziendale – scelto dall'allevatore tra i professionisti iscritti ad un apposito elenco in corso di costituzione – c'è innanzitutto quello di assicurare tempestivamente, in caso di urgenza, l'assistenza zooiatrica 24 ore su 24; esso aiuta poi l'allevatore nella tenuta delle registrazioni obbligatorie, nell'adozione delle misure atte a garantire la qualifica sanitaria dell'azienda, nell'impiego "prudente e responsabile" dei medicinali veterinari, coadiuva l'Azienda provinciale per i servizi sanitari nelle attività di vaccinazione previste dai piani vaccinali provinciali. Tutti compiti e funzioni che il veterinario aziendale sarà chiamato a svolgere secondo le indicazioni operative e modalità indicate dall'Azienda sanitaria.

Sarà il singolo allevatore che pattuirà liberamente con il veterinario aziendale i compensi dovuti a quest'ultimo per la sua attività. 
 

20 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Piano pandemico. Ad oltre due anni dalla scadenza arriva il via libera dalla Conferenza Stato Regioni. Fondi a chi dimostra di aver recepito le regole
Piano pandemico. Ad oltre due anni dalla scadenza arriva il via libera dalla Conferenza Stato Regioni. Fondi a chi dimostra di aver recepito le regole

Due anni e mezzo dopo la scadenza del precedente PanFlu 2021-2023, la Conferenza Stato Regioni ha dato oggi il via libera definitivo al nuovo Piano pandemico nazionale. Un traguardo arrivato...

La sanità territoriale che dialoga con il mondo: delegazione cinese visita Casa di Comunità a Roma
La sanità territoriale che dialoga con il mondo: delegazione cinese visita Casa di Comunità a Roma

Non un convegno, né un’elaborazione teorica, ma un’esperienza concreta: è così che la sanità pubblica italiana si è presentata a una delegazione cinese in visita presso la Casa della Comunità...

Fiaso-Federsanità, al via collaborazione strategica sulla governance
Fiaso-Federsanità, al via collaborazione strategica sulla governance

Rafforzare il ruolo delle aziende sanitarie e ospedaliere e accompagnare l’evoluzione del Servizio sanitario nazionale con proposte condivise su governance, sostenibilità, innovazione, integrazione e competenze. Questo è il percorso avviato...

Liguria. Consulta: “Illegittime le disposizioni della Regione sul finanziamento dell’Arpal”
Liguria. Consulta: “Illegittime le disposizioni della Regione sul finanziamento dell’Arpal”

La Corte costituzionale, con la sentenza numero 56, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 26, comma 1, lettera a), della legge della Regione Liguria numero 20 del 2006, che aveva consentito,...