Trento. Samantha Cristoforetti in visita al Centro di protonoterapia

Trento. Samantha Cristoforetti in visita al Centro di protonoterapia

Trento. Samantha Cristoforetti in visita al Centro di protonoterapia
Nello spazio gli astronauti sono esposti a radiazioni simili a quelle utilizzate dalla protonterapia per il trattamento di alcuni tipi di tumore. Rossi: "Oltre alla sua missione principale, essere una struttura di avanguardia per la cura di alcune patologie tumorali, questa realtà rappresenta un risultato concreto dell'impegno che in Trentino viene riservato alla ricerca scientifica".

Samatha Cristoforetti, assieme agli altri due astronauti che hanno partecipato con lei alla recente missione spaziale, l’americano Terry Virts della Nasa e il russo Anton Shkaplerov della Roscosmos, ha visitato la sezione dedicata al trattamento dei tumori e le strutture meccaniche e tecniche che ne permettono la movimentazione. Successivamente le sono state brevemente esposte le attività di ricerca svolte a Trento, in particolare nel campo della radiobiologica. Un breve passaggio è stato dedicato alla sezione di imaging (RM e TAC) e alla sezione di anestesia per la preparazione dei pazienti. Il percorso è stato seguito con molta attenzione dai tre astronauti, interessati sia alla parte riguardante la ricerca sia a quella riguardante più propriamente l'uso clinico della protonterapia.
 
La protonterapia è una forma particolare di radioterapia che utilizza, al posto dei raggi-X ad alta energia (fotoni), particelle elementari dotate di massa e carica (protoni). I protoni rilasciano la loro energia nei tessuti irradiati in maniera caratteristica: la dose è infatti depositata quasi interamente, con estrema precisione, nello spazio di pochi millimetri. Questa proprietà li rende particolarmente adatti alla somministrazione di dosi elevate al tumore, risparmiando al contempo i tessuti sani circostanti la lesione.
 
L'Unità Operativa di Protonterapia di Trento si occupa di trattamenti radianti con fasci di protoni per neoplasie selezionate sia in pazienti adulti che pediatrici; attività di consulenza sulle patologie per le quali è potenzialmente indicato il trattamento con protoni compreso l'invio a specifici Centri di trattamento; partecipazione a gruppi di lavoro aziendali multidisciplinari su patologie selezionate; organizzazione e partecipazione ad una rete scientifica collaborativa nazionale ed internazionale funzionale allo sviluppo della nuova attività.
 
 Le principali patologie trattate sono i tumori cerebrali e della base cranica, i tumori del distretto cervico–cefalico e i sarcomi.

05 Ottobre 2015

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