Truffa all’ospedale di Caserta. Un intero reparto ‘piegato’ agli interessi privati del primario e del Centro analisi della moglie

Truffa all’ospedale di Caserta. Un intero reparto ‘piegato’ agli interessi privati del primario e del Centro analisi della moglie

Truffa all’ospedale di Caserta. Un intero reparto ‘piegato’ agli interessi privati del primario e del Centro analisi della moglie
Sei le misure emesse in tutto mentre sono 41 gli indagati per un danno stimato in 1,8 mln. Il sodalizio criminale vedeva l’effettuazione di esami di laboratorio fatti ai clienti privati del centro o erogati gratuitamente a parenti e amici di dipendenti, macchinari e materiale medico acquistato senza una reale necessità ma solo per avere tangenti dalla ditta disposta a pagare, farmaci trafugati in ospedale e distribuiti fuori. LA NOTA DELLA PROCURA

Un intero reparto ospedaliero "piegato" all'interesse privato del primario e del Centro di analisi gestito dalla moglie, con esami di laboratorio fatti ai clienti privati del centro o erogati gratuitamente a parenti e amici di dipendenti, macchinari e materiale medico acquistato senza una reale necessità ma solo per avere tangenti dalla ditta disposta a pagare, farmaci trafugati in ospedale e distribuiti fuori.

E' ciò che emerso dall'indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e del Nas dei Carabinieri che iero ha portato agli arresti domiciliari l'ex primario del reparto di Patologia clinica dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta e sua moglie. Sei le misure emesse in tutto mentre sono 41 gli indagati per un danno stimato in 1,8 mln.

Tra gli indagati anche alcuni infermieri, accusati di essersi appropriati di medicinali e medici, che avrebbero chiesto esami al primario per i propri pazienti senza passare per il Cup, evadendo l'incasso del ticket.

25 Luglio 2019

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