Tumore al seno. All’Aou Maggiore interventi di ricostruzione all’avanguardia

Tumore al seno. All’Aou Maggiore interventi di ricostruzione all’avanguardia

Tumore al seno. All’Aou Maggiore interventi di ricostruzione all’avanguardia
l reparto di Chirurgia plastica e ricostruttiva del Maggiore ha introdotto nel 2018 la ricostruzione microchirurgica della mammella con il Lembo Diep (Deep Inferior Epigastric Perforator) che consiste nel trapianto della cute e del grasso della regione sotto ombelicale per ricostruire la mammella. Si evitano così, tra le altre cose, i rischi legati alla presenza protesica e la necessità di sostituire le protesi nel tempo.

L’incidenza del tumore mammario è in continua crescita e si manifesta sempre più nei soggetti giovani molto spesso al di sotto dei 40 anni. Secondo le indicazione dell’organizzazione mondiale della Sanità, la terapia del carcinoma mammario si conclude con la ricostruzione della mammella.

La struttura complessa di Chirurgia plastica e ricostruttiva dell’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, diretta dal dottor Giovanni Verna, oltre al trattamento delle ricostruzioni complesse post-oncologiche dei vari distretti corporei e post traumatiche, si occupa in particolare della ricostruzione mammaria dopo intervento di chirurgia “demolitiva”, tanto da essere diventata, in questi anni, non solo il riferimento di quadrante per la ricostruzione mammaria ma polo di attrazione anche per i pazienti di altre Regioni.

Negli ultimi tempi le tecniche ricostruttive ed in particolare le metodiche di ricostruzione mammaria si sono affinate portando a risultati sempre più soddisfacenti. Questo porta alla paziente mastectomizzata un grande supporto psicologico, in quanto sarà consapevole di poter recuperare ciò che a causa della malattia le verrà asportato.

Per i chirurghi che si dedicano alla chirurgia ricostruttiva mammaria esiste un unico obiettivo quello di riuscire ad ottenere il miglior risultato morfologico e funzionale.

Ricostruire la mammella in modo anatomico senza l’impianto di protesi ma con il ricorso a tessuti “propri” è diventata la nuova frontiera a cui tendere per ottenere risultati ottimali e stabili nel tempo.

Quest’anno, presso il reparto di Chirurgia plastica e ricostruttiva del Maggiore, è stata avviata la ricostruzione microchirurgica della mammella con il Lembo Diep (Deep Inferior Epigastric Perforator) che consiste nel trapianto della cute e del grasso della regione sotto ombelicale per ricostruire la mammella.

“Questo tipo di ricostruzione – evidenzia l’Aou in una nota – permette di ottenere ottimi risultati senza l’impianto di protesi e di conseguenza senza i rischi legati alla presenza protesica (contrattura capsulare) e senza la necessità di sostituire le protesi nel tempo. Inoltre grazie all’utilizzo di tessuti propri, il risultato risulta stabile nel tempo e non necessita di ulteriori interventi. La sopravvivenza del lembo prelevato viene garantita da anastomosi microchirurgiche tra vasi che nutrono l’area donatrice e i vasi della regione mammaria. Quindi rispetto alle altre tecniche, la ricostruzione con tecnica microchirurgica ed in particolare con il DIEP riduce in modo significativo il rischio di infezione, esclude la possibilità di contrattura capsulare presente nel caso di ricostruzione protesica ed ha un risultato stabile nel tempo.”

I tempi di recupero post operatorio sono brevi: l’ospedalizzazione dura circa una settimana.

Sul piano estetico la mammella risulta molto simile a quella contro laterale per colore, consistenza e partecipa in modo coerente ai processi di ingrassamento, dimagrimento ed invecchiamento.
Altro particolare non trascurabile è rappresentato dal miglioramento dell’aspetto dell’addome, che risulta rimodellato ed appiattito dal prelievo del lembo.

La ricostruzione microchirurgica trova anche indicazione nelle ricostruzioni complesse della regione testa collo e degli arti inferiori.

Con questa metodica la struttura Chirurgia plastica e ricostruttiva (composta otre che dal dott. Giovanni Verna, dai chirurghi dott. Antonio Taveggia, dott. Igor Valtorta e dott. Antonio Russo) completa l’offerta di chirurgia ricostruttiva della mammella e si pone come centro di eccellenza regionale.

14 Dicembre 2018

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