Tumori. Il Sant’Orsola-Malpighi diventa centro di riferimento regionale per le ‘CAR-T’

Tumori. Il Sant’Orsola-Malpighi diventa centro di riferimento regionale per le ‘CAR-T’

Tumori. Il Sant’Orsola-Malpighi diventa centro di riferimento regionale per le ‘CAR-T’
Il nuovo Hub definirà un protocollo per l’individuazione e la presa in carico dei malati, mentre una Commissione di esperti valuterà la casistica e la qualità del percorso. Già a fine luglio il trattamento sul primo paziente ‘a regime’. Venturi: “Cure all’avanguardia e ad altissima complessità rispetto alle quali l’Emilia-Romagna si è fatta trovare pronta”.

Cure innovative per chi è colpito da alcuni tumori del sangue. Il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi – Unità Operativa Complessa di Ematologia diventa centro Hub per l’Emilia-Romagna nell’utilizzo delle terapie avanzate CAR-T di prossima commercializzazione. A deciderlo la Giunta regionale dell’Emilia Romagna, che ha formalizzato la decisione con uno specifico atto.

“Si tratta di cure all’avanguardia, che possono dare una speranza in più ai pazienti oncologici- afferma in una nota l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Cure che, per la complessità che richiedono, devono essere organizzate da centri selezionati e di altissima competenza. L’Emilia-Romagna è pronta, e mette a disposizione l’esperienza, la qualità e la professionalità del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi per eseguire queste immunoterapie cellulari, che possono dare risposte di lunga durata, in alcuni casi anche la guarigione, in pazienti nei quali la malattia non è più curabile con le terapie convenzionali”.

L’utilizzo di questa tecnica, ricorda la nota, “è avvenuto per la prima volta a fine dello scorso anno proprio al Policlinico bolognese, uno dei primi centri italiani che sono stati selezionati per condurre il primo studio clinico sperimentale di questo tipo contro il mieloma multiplo”.

Aifa ha approvato i criteri per l’individuazione dei centri ospedalieri idonei alla somministrazione di queste terapie, non più in modalità sperimentale ma ordinaria. Tali criteri sono stati adottati dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con l’individuazione – come ultimo passaggio – dei centri da parte delle singole Regioni.

Per l’Emilia-Romagna sarà dunque l’Ematologia del Sant’Orsola-Malpighi il centro di riferimento regionale; qui, già a fine luglio, è previsto l’avvio del trattamento sul primo paziente. Per il 2019 si stimano circa 10 trattamenti, subordinati al rilascio dell’autorizzazione da parte di Aifa. In base all’evoluzione delle cure e della numerosità dei pazienti da trattare, la Giunta regionale valuterà successivamente l’eventuale individuazione di altri centri regionali abilitati all’utilizzo delle terapie CAR-T.

Con la delibera viene assegnato al centro Hub l’obiettivo di definire un protocollo di selezione e presa in carico dei pazienti candidati alle terapie avanzate, che dovrà essere validato dalla Direzione generale Cura della persona, salute e welfare della Regione. È prevista inoltre l’istituzione di un’apposita Commissione di esperti, con il compito di valutare la casistica e la qualità del percorso delle procedure CAR-T eseguite, anche per l’assunzione di eventuali provvedimenti aggiuntivi.

10 Luglio 2019

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