Ulss 8 Berica. Il Nursind torna all’attacco: “Gli accordi vanno portati fino in fondo, non solo annunciati”

Ulss 8 Berica. Il Nursind torna all’attacco: “Gli accordi vanno portati fino in fondo, non solo annunciati”

Ulss 8 Berica. Il Nursind torna all’attacco: “Gli accordi vanno portati fino in fondo, non solo annunciati”
Dopo le proteste dei mesi scorsi, il sindacato degli infermieri torna a denunciare le “ingiustizie operate dai vertici aziendali” nei confronti degli operatori. “Dopo 8 mesi di trattative non si è ancora arrivato a un accordo sulla questione dei trapianti d’organo con la Chirurgia generale. È rimasto lettera morta anche l’accordo sulle progressioni di carriera. E la logica del ricatto non può essere tollerata”.

Niente ricatti, ma una linea di trasparenza democratica per arrivare all’applicazione di veri e propri accordi che soddisfino i lavoratori ed al tempo stesso tengano conto delle esigenze aziendali. È quanto torna a chiedere il Nursind di Vicenza denunciando “l’ennesima ingiustizia operata dai vertici aziendali”.

“Appare decisamente strano che sulle relazioni sindacali si esprima il direttore generale, che non ha mai preso parte ad un tavolo di trattativa – afferma il segretario provinciale del Nursind di Vicenza, Andrea Gregori – e parla di cose riferite e la campana che suona è sempre quella dell’amministrazione . Si dovrebbe chiedere, piuttosto, come mai con più risorse degli altri non riesce a chiudere accordi, mentre chi l’ha preceduto ci riusciva, pur scontando una situazione di bilancio meno favorevole”.

Dopo le proteste degli scorsi mesi, il Nursind torna a denunciare le criticità che colpiscono i lavoratori dell’azienda. E cita “la questione trapianti d’organo con la Chirurgia generale dove, dopo oltre otto mesi di trattative non si è ancora arrivati ad un accordo con i lavoratori. Non solo, ma è stato persino trovato il modo di finanziare con il fondo per i trapianti altre figure professionali inutili, con posizionai totalmente inventate dal management aziendale. È il caso del coordinatore Azienda-Regione, un doppione che costa ai vicentini 25.000 euro l’anno”.

Il Nursind evidenzia poi come “in ogni circostanza l’amministrazione dell’Ulss 8 Berica non perde occasione per ricordare ai lavoratori il monte di straordinari non pagato, per il quale servirebbe un vero accordo sindacale”. “Sono un credito maturato dai lavoratori – aggiunge il segretario Gregori – che può essere retribuito senza interpellare il sindacato, il cui ruolo è stato quello di diffidare l’azienda, attraverso il proprio legale, a perdere ulteriore tempo nella risoluzione della vicenda”.

È rimasto lettera morta, denuncia il Nursind, “anche l’accordo sulle progressioni di carriera, in quanto l’Azienda lo lega indissolubilmente all’accordo sugli straordinari, come forma di ricatto alle Organizzazioni sindacali”.

Per il sindacato “occorre stare al passo con i tempi, ma anche rendersi conto della necessità di assumere scelte urgenti”. “Le cose cambiano a velocità molto rapida negli ambienti sanitari – conclude il segretario Gregori – e così i modelli ed i sistemi di relazioni sindacali tipici di un recente passato di cui nessuno ha nostalgia. Ovviamente anche il sindacato è disposto all’utilizzo della democrazia diretta, quindi sottoporrà la sola ipotesi di accordo sulle progressioni di carriera a referendum tra i lavoratori. Staremo a vedere se, ancora una volta, saranno le convinzioni dell’amministrazione ad avere la meglio”.

14 Giugno 2017

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