Vaccini. Viale: “Liguria contraria a decreto. E non siamo i soli”

Vaccini. Viale: “Liguria contraria a decreto. E non siamo i soli”

Vaccini. Viale: “Liguria contraria a decreto. E non siamo i soli”
L’assessore interviene dopo una nota del Pd per chiarire la sua posizione. “C’è un problema di tempi, del tutto incompatibili con l’applicazione della norma”. E poi, il Pd “è d'accordo che la forza pubblica, su ordine dei tribunali, prelevi i bambini dalle case per farli vaccinare oppure che se una famiglia ha i soldi per pagare l'ammenda, i figli possono anche non essere vaccinati?”.

“Tutte le regioni, e quindi non solo la Liguria, sono contrarie ai contenuti del decreto come anticipato dalla stampa perché c'è un problema di tempi, del tutto incompatibili con l’applicazione della norma: se deve essere garantita la copertura per le 12 vaccinazioni entro settembre, con in mezzo il periodo estivo, c’è un evidente criticità in relazione ai sistemi informatici, al personale e agli ordinativi dei vaccini. Capisco che, visti i risultati ottenuti in Liguria, la consigliera Paita non sia considerata dai suoi colleghi del Pd nelle altre regioni ma questo non la esime dal dovere di informarsi prima di aprire bocca”.


 


Così la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale replica al comunicato diffuso ieri dai consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Pippo Rossetti in materia di vaccini dopo il decreto legge approvato dal Cdm.

“Piuttosto ci dica la consigliera Paita – aggiunge la vicepresidente Viale – se è d'accordo che la forza pubblica, su ordine dei tribunali, prelevi i bambini dalle case per farli vaccinare oppure che, se una famiglia ha i soldi per pagare l'ammenda, i figli possono anche non essere vaccinati”.

“Non si preoccupi il Pd, perché la Regione è in grado di far fronte anche alle scellerate decisioni del governo, avendo un piano regionale all'avanguardia. Ma in queste ore – prosegue l’assessore alla Sanità – ai centralini delle Asl hanno chiamato in prevalenza i genitori favorevoli alle vaccinazioni mentre quelli nei confronti dei quali bisogna agire attraverso una corretta informazione sulla necessità di vaccinare, vista la confusione rimarranno convinti del contrario”.

24 Maggio 2017

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