Veneto. Onotri (Smi): “Solidali con l’Intersindacale. Si rischia di smantellare un buon modello di assistenza territoriale” 

Veneto. Onotri (Smi): “Solidali con l’Intersindacale. Si rischia di smantellare un buon modello di assistenza territoriale” 

Veneto. Onotri (Smi): “Solidali con l’Intersindacale. Si rischia di smantellare un buon modello di assistenza territoriale” 
 
 
Per il segretario generale dello Smi lo stato di agitazione dichiarato delle organizzazioni sindacali è “sacrosanto”: “Staremo al fianco dei medici veneti, anche con iniziative nazionali, in caso di proclamazione di sciopero e in tutte le possibili forme di protesta e disobbedienza. Porteremo al ministro Lorenzin le nostre preoccupazioni”

Solidarietà con l’iniziativa unitaria dell’Intersindacale regionale veneta ora in stato di agitazione contro le iniziative della Regione sulla medicina territoriale.
È quanto ha espresso il segretario generale del Sindacato dei Medici Italiani, Pina Onotri, nel corso della segreteria nazionale, oggi a Roma, denunciando come la Giunta guidata da Zaia, ormai “disattenda sistematicamente il Piano Sanitario Regionale-Psr”.
 
“Lo Smi – ha spiegato Onotri – appoggerà anche a livello nazionale una eventuale proclamazione di sciopero o tutte le altre forme di protesta e disobbedienza che saranno messe in campo. Come si evidenza in un documento stesso dell’Intersindacale regionale si tende ad ostacolare, di fatto l’attuazione del Psr per una assistenza diffusa ed omogenea sul territorio, attraverso le Medicine di Gruppo Integrate. Non solo: assistiamo sia alla perdita di centralità della medicina generale, sia alla mancata, e urgente, implementazione della residenzialità territoriale attraverso gli Ospedali di Comunità, l’Hospice e le Case di Riposo”.
 
“Riassumendo – ha concluso Onotri – c’era una volta il modello Veneto. Sicuramente perfettibile, ma un sistema di cure che valorizzava i medici e garantiva una riposta alla domanda di salute dei cittadini. Ora andiamo allo smantellamento di quel Servizio Sanitario Regionale? La protesta è giusta e sacrosanta, ci faremo portavoce di queste iniziative anche nel prossimo incontro di mercoledì prossimo, 19 luglio, tra i vertici dei sindacati nazionali e il ministro Lorenzin sull’atto di indirizzo”.

14 Luglio 2017

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