Verona. Al via Innovabiomed la fiera dell’innovazione nel settore biomedica

Verona. Al via Innovabiomed la fiera dell’innovazione nel settore biomedica

Verona. Al via Innovabiomed la fiera dell’innovazione nel settore biomedica
Coletto: “Non vogliamo limitarci a essere meri consumatori di tecnologie sanitarie innovative, ma essere protagonisti diretti dei processi di innovazione”.

“Una prima volta che dovrà avere molti seguiti, qui a Verona, in un Veneto che crede fermamente nell’innovazione come strumento di crescita della qualità sanitaria e delle cure e che, non a caso, investe 70 milioni l’anno in nuove tecnologie medicali. Questa rassegna è la cosa giusta nel posto giusto”.
Così l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Luca Coletto ha salutato l’apertura di Innovabiomed, la fiera dell’innovazione al servizio dell’industria biomedicale che si tiene a Veronafiere.

“Il Veneto ha una strategia che parte dalla convinzione che i processi di ricerca e innovazione rappresentino il nostro futuro e una delle principali spinte alla creazione di nuova e competitiva imprenditorialità, che sia di traino per l’economia e fonte di nuova occupazione stabile e qualificata”, ha aggiunto. “Non vogliamo limitarci a essere meri consumatori di tecnologie sanitarie innovative, ma essere protagonisti diretti dei processi di innovazione, sia indirizzandoli verso soluzioni “costo-efficaci”, sia sostenendoli con adeguati investimenti che possano valorizzare le peculiarità territoriali del settore. Con questo obbiettivo lavoriamo giorno per giorno da tempo, ma non posso sottacere il forte limite determinato dai tagli nazionali, sia al Fondo specifico per la sanità, sia alla quota di spesa non vincolata della Regione, che in pochi anni è stata fatta passare da già pochi 500 milioni e quasi zero”.

“Crediamo fino in fondo al presente e al futuro di Innovabiomed – ha aggiunto Coletto – sia perché si tratta della nuova frontiera della sanità, e di nuove frontiere la sanità veneta se ne intende, sia perché le tecnologie sanitarie, i dispositivi medici nel senso più ampio del termine, rappresentano un settore in crescita, altamente innovativo e dinamico anche nei prezzi, nell’ambito del quale il Veneto vuole essere protagonista. Non dimentichiamo, infine, che la stella cometa del nostro sistema sanitario è il cittadino, che paga le tasse (troppe anche se non imposte dalla Regione che è l’unica in Italia a non avere l’addizionale Irpef sulla salute) e ha diritto a ricevere i servizi di cui ha bisogno. In questo senso, l’innovazione è un tema cruciale per garantire equità d’accesso alle cure, assistenza di qualità e al tempo stesso sostenibilità del sistema, sia nazionale che regionale”.

23 Gennaio 2018

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