Virus Zyka. Gorgoni: “Nessun allarme, ma teniamo alta l’attenzione”

Virus Zyka. Gorgoni: “Nessun allarme, ma teniamo alta l’attenzione”

Virus Zyka. Gorgoni: “Nessun allarme, ma teniamo alta l’attenzione”
Il Direttore del Dipartimento Salute della Puglia invita i cittadini che hanno dubbi o che devono recarsi o provengono da uno dei paesi nei quali il virus risulta diffuso a “fare riferimento al proprio medico di famiglia o al Dipartimento di prevenzione della propria Asl di appartenenza”.

Nessun allarme, ma solo attenzione. E' rassicurante il messaggio trasmesso dalla regione Puglia sul virus Zika trasmesso attraverso la puntura di zanzare affette del genere Aedes attraverso una nota del Direttore del Dipartimento Salute della Regione, Giovanni Gorgoni. “Non c’è nessun allarme", ha assicurato Gorgoni, spiegando che comunque anche la Regione Puglia, attraverso l’Osservatorio Epidemiologico, ha redatto e diffuso una circolare a tutte le Asl e agli Enti del territorio "per avere una comunicazione uniforme, diretta e immediata". I cittadini che hanno dubbi o che devono recarci o provengono da uno dei paesi nei quali il virus risulta diffuso, spiega Gorgoni, "possono fare riferimento al proprio medico di famiglia o al Dipartimento di prevenzione della propria Asl di appartenenza”.

“In questo momento ci limitiamo ad alzare il livello di attenzione", ha spiegato nella stessa nota Cinzia Germinario, Direttore dell’Osservatorio Epidemiologico regionale. Ecco, dunque, le informazioni e le raccomandazioni fornite dalla Regione. Il rischio, si spiega, "è limitato ai viaggiatori internazionali diretti o provenienti dai Paesi nei quali si è diffuso il virus: Brasile, Capo Verde, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Suriname e Venezuela. Particolare attenzione è richiesta alle donne in gravidanza per le quali è consigliato, se possibile, il differimento del viaggio: l’infezione nelle donne gravide è potenzialmente associata a casi di microcefalia”.

Per coloro che si recano nei posti dove il virus si è diffuso, le raccomandazioni sono: “Usare prodotti repellenti per insetti, indossare abiti di colore chiaro e che coprano la maggior parte del corpo, dormire il luoghi protetti da zanzariere. Ai donatori di sangue e delle banche del seme è richiesta la sospensione temporanea di 28 giorni. Eventuali sintomi che dovessero comparire a tre settimana dal ritorno vanno comunicati al proprio medico di famiglia”.

La maggior parte delle infezioni, spiega la Regione, "è asintomatica e la malattia si risolve spontaneamente dopo 2-7 giorni mentre il periodo di incubazione va dai 3 ai 12 giorni. Le infezioni sintomatiche sono caratterizzate da febbre lieve, artrite e artralgie, rush maculo-papulare, congiuntivite bilaterale e sintoni generali aspecifici".
 
"I casi sospetti – ha concluso Germinario – vanno comunicati al proprio medico mentre la diagnosi di conferma deve essere effettuata dal Centro Regionale di riferimento per le Arbovirosi. Tuttavia è bene sottolineare che in Italia non sono mai stati segnalati casi autoctoni, ma solo casi importanti: nel marzo del 2015 sono stati registrati su viaggiatori provenienti dal Brasile (3 a Roma e 1 a Firenze), risolti positivamente”.

02 Febbraio 2016

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