Sardegna. Thomas Schael nuovo Direttore generale della Sanità

Sardegna. Thomas Schael nuovo Direttore generale della Sanità

Sardegna. Thomas Schael nuovo Direttore generale della Sanità

Esperto di lunga data, Schael ha avuto incarichi importanti in diverse Regioni, fino all’ultimo incarico a Torino, dove, in qualità di commissario straordinario della Città della Salute, è stato fortemente contestato (e poi sfiduciato dalla Regione) per alcune misure ma ha anche scoperchiato un vaso di Pandora, dando il via all’inchiesta sui bilanci truccati.

Thomas Schael è il nuovo Direttore generale della Sanità, dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Sardegna. La Giunta ne ha deliberato la nomina nel corso dell’ultima seduta. L’incarico durerà 5 anni data dalla presa di servizio. La Giunta ha quindi dato mandato all’Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Direzione generale del Personale e Riforma della Regione, per la positiva verifica sulle dichiarazioni di assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità e per l’adozione dei provvedimenti conseguenti.

Manager ed esperto nella progettazione e gestione di organizzazioni complesse nel settore pubblico (Sanità, Istruzione, Previdenza) e privato (Telco, Servizi, R&D e ICT), ha un’esperienza di lunga data che l’ha visto attraversare l’Italia. Tra gli ultimi incarichi, la guida, in qualità del Direttore Generale, della ASL 2 Abruzzo “Lanciano-Vasto-Chieti”, prima ancora era stato sub-commissario ad acta per la realizzazione del Piano di Rientro dai disavanzi del Servizio Sanitario della Regione Calabria e alla direzione dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige per la realizzazione della riforma del sistema sanitario della Provincia Autonoma di Bolzano.

Il suo ultimo incarico, a inizio 2025, è stato a Torino, come commissario straordinario della Città della Salute. Ruolo non facile, che l’ha portato a ricevere forti critiche per alcune scelte, come il provvedimento contro l’intramoenia allargata (su questo capitolo, a fine luglio 2025 la procura di Torino ha aperto un fascicolo sulle prestazioni in regime di intramoenia svolte da alcuni medici della Città della Salute operanti in cliniche private), fino alla mancata firma del bilancio 2024 della Città della Salute per mancanza di trasparenza e correttezza dei conti e la nomina di un advisor per analizzare e correggere i bilanci degli ultimi dodici anni (su cui oggi indaga anche la Procura).

13 Febbraio 2026

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