Accumulo di ferro correlato all’età. Due geni lo contrastano

Accumulo di ferro correlato all’età. Due geni lo contrastano

Accumulo di ferro correlato all’età. Due geni lo contrastano
L’accumulo di ferro nella substantia nigra del cervello è un fenomeno legato all’invecchiamento ed è uno dei principali fattori di rischio per malattie neurodegenerative come il Parkinson. Un team i ricercatori coreani ha scoperto che due geni contrastano questo fenomeno riducendo la tossicità del ferro nei neuroni.

Due geni, CLU e HERPUD1, rispondono all’accumulo di ferro nel cervello correlato all’età, determinando una minore tossicità indotta da questo elemento a livello dei neuroni.

E’ quanto emerge da una ricerca condotta da un team dell’Ulsan National Institute of Science and Technology (UNIST), in Corea del Sud, e pubblicato da Aging Cell.

Con l’età, il ferro si accumula nella corteccia cerebrale; molti studi indicano che il progressivo accumulo di ferro della substantia nigra è uno dei principali fattori di rischio per il Parkinson e altre malattie neurodegenerative, ma non tutte, dal momento che il nostro organismo è in grado di rispondere a un sovraccarico di ferro.

Il team sudcoreano ha analizzato la risposta dei neuroni nella substantia nigra contro l’accumulo di ferro correlato all’età e ha identificato un profilo transcrittomico di accumulo usando animali da laboratorio di diverse età e confermando l’accumulo di ferro attraverso la risonanza magnetica.

In particolare, i ricercatori hanno scoperto che due geni, CLU e HERPUD1, rispondono all’accumulo di ferro correlato all’età e che il loro silenziamento andrebbe ad alterare in modo grave la tolleranza cellulare alla tossicità del ferro.

Fonte: Aging Cell 2022

06 Dicembre 2022

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