Adolescenti che usano lo smartphone per più di 3 ore al giorno soffrono maggiormente di mal di schiena

Adolescenti che usano lo smartphone per più di 3 ore al giorno soffrono maggiormente di mal di schiena

Adolescenti che usano lo smartphone per più di 3 ore al giorno soffrono maggiormente di mal di schiena
Uno studio di scienziati brasiliani, pubblicato sulla rivista scientifica 'Healthcare', ha identificato quali sono i principali fattori di rischio per la salute della colonna vertebrale: in primis, utilizzare questi strumenti per più di 3 ore al giorno, porre gli occhi troppo vicini allo schermo, utilizzare i device da seduti o da sdraiati.

A causa della sempre maggiore diffusione di smartphone e tablet, della moltiplicazione di canali video, giochi per computer e app educative, bambini e adolescenti trascorrono progressivamente più tempo davanti a uno schermo, solitamente con una postura scorretta. Una situazione che come noto può causare mal di schiena, tra gli altri problemi. Uno studio di scienziati brasiliani, pubblicato sulla rivista scientifica ‘Healthcare’, ha identificato quali sono i principali fattori di rischio per la salute della colonna vertebrale: in primis, utilizzare questi strumenti per più di 3 ore al giorno, porre gli occhi troppo vicini allo schermo, utilizzare i device da seduti o da sdraiati.

Lo studio si è concentrato sul dolore alla colonna vertebrale, a livello della parte posteriore del torace, principalmente tra le scapole, che si estende dalla parte inferiore del collo fino all’inizio della colonna lombare. Si tratta di un disturbo comune nei diversi gruppi di età della popolazione generale in tutto il mondo, con una prevalenza che va dal 15% al 35% negli adulti e dal 13% al 35% nei bambini e negli adolescenti. I dati analizzati provengono da sondaggi effettuati su studenti e studentesse di età compresa tra 14 e 18 anni del primo e del secondo anno di scuola superiore a Bauru, una città di medie dimensioni nello stato di San Paolo. Il questionario di riferimento è stato somministrato fra marzo e giugno 2017 da 1.628 partecipanti, di cui 1.393 hanno completato anche un questionario di follow-up nel 2018. L’analisi ha mostrato una prevalenza di questo tipo di dolore del 38,4% (la percentuale di partecipanti che riportava dolore sia nell’indagine iniziale che nel follow-up) e un’incidenza del 10,1% (nuovo dolore, riportato solo nell’indagine di follow-up). Più ragazze che ragazzi hanno segnalato mal di schiena. E ha individuato le situazioni che espongono al maggior rischio di questo problema: appunto, oltre 3 ore di utilizzo quotidiano di telefonino o tablet e posizioni non corrette nell’impiego. “Speriamo che questo studio possa essere utilizzato nei programmi di educazione sanitaria per studenti, insegnanti, personale e genitori”, ha affermato Alberto de Vitta, primo autore dell’articolo.

07 Aprile 2023

© Riproduzione riservata

Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi
Negli Stati Uniti il morbillo uccide di nuovo. E l’Italia è il primo Paese d’Europa per contagi

Un bambino è morto a New York, il primo decesso per morbillo nello Stato dopo trent'anni. Basterebbe questo per capire quanto poco serva perché una malattia considerata sotto controllo torni...

Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”
Morbillo. Pediatri Fimp e Sip: “Coperture vaccinali insufficienti. Una malattia prevenibile non può tornare a mettere in pericolo i bambini”

“La morte di un bambino per morbillo nello Stato di New York, il primo decesso registrato dopo trent’anni, è una notizia drammatica che ci ricorda quanto sia pericoloso considerare alcune...

Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards
Pharma, l’innovazione digitale alla prova dei risultati: aperte le candidature agli European AI & Digital Pharma Awards

Una campagna digitale che migliora la relazione con i medici. Un programma che accompagna i pazienti durante il trattamento. Una piattaforma per il confronto scientifico o un progetto di comunicazione...

Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore
Johnson & Johnson, 50 anni in Italia: investire in salute conviene, lo studio Cerm ne misura il valore

La farmaceutica italiana genera valore economico, occupazione e competitività, ma deve poter contare su regole stabili e condizioni che favoriscano gli investimenti. È quanto emerge dallo studio realizzato dal CERM,...