Aids. MSF: “I costi elevati ostacolano l’accesso ai nuovi farmaci”

Aids. MSF: “I costi elevati ostacolano l’accesso ai nuovi farmaci”

Aids. MSF: “I costi elevati ostacolano l’accesso ai nuovi farmaci”
È quanto emerso da due rapporti diffusi da Medici Senza Frontiere in occasione della Conferenza Internazionale sull’Aids, in corso a Melbourne. Viene inoltre evidenziato come, tra i paesi in via di sviluppo che aspirano ad attuare il monitoraggio di routine della carica virale, quasi nessuno è in grado di realizzarlo su larga scala a causa del prezzo del singolo test.

I costi elevati continuano a rappresentare l’ostacolo principale per l’accessibilità ai nuovi farmaci antiretrovirali e ai test sulla carica virale, il miglior modo per monitorare l’effettivo funzionamento del trattamento. È quanto emerge dai due rapporti diffusi da Medici Senza Frontiere (MSF) in occasione della Conferenza Internazionale sull’Aids, in corso in questi giorni a Melbourne.
 
Incrementare l’accessibilità al trattamento antiretrovirale in modo che un numero maggiore di persone possa essere curato e venga garantita una terapia efficace, richiederà azioni concertate da parte dei paesi per rendere più facilmente accessibili questi strumenti di fondamentale importanza.
 
“Quasi 12 milioni di persone stanno ricevendo la terapia antiretrovirale (ART) nei paesi in via di sviluppo – ha detto Jennifer Cohn, direttore medico della Campagna per l'Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF -. Ora che sempre più persone iniziano il trattamento nelle prime fasi della malattia e lo portano avanti per tutta la vita, i pazienti hanno bisogno di trattamenti di prima linea più tollerabili e di trattamenti di seconda linea più accessibili quando i primi falliscono”.
 
Per garantire la migliore qualità delle cure, sono necessari ulteriori strumenti a supporto del trattamento. Il monitoraggio della carica virale – che misura il livello di virus HIV presente nel sangue e quindi quanto il paziente risponda bene al trattamento – è uno di questi.
 
“Il monitoraggio della carica virale rileva, sin dalle prime fasi, gli eventuali problemi di aderenza, cosa che, se combinata con consulenza e sostegno, può aiutare i pazienti a seguire il più economico trattamento di prima linea per un periodo più prolungato – ha detto Cohn -. Il monitoraggio della carica virale, inoltre, identifica con maggior precisione e rapidità le persone che devono passare a un trattamento di seconda o terza linea, se il loro regime attuale non ottiene i risultati sperati”.
 
Il nuovo rapporto di MSF “Getting to Undetectable”, che descrive l'accessibilità ai test della carica virale in India, Kenya, Malawi, Sudafrica e Zimbabwe, rivela che mentre questi paesi aspirano ad attuare il monitoraggio di routine della carica virale, quasi nessuno è stato in grado di realizzarlo su larga scala. Il prezzo pagato dai paesi per ogni singolo test costituisce senz’altro l’ostacolo più rilevante per una sua diffusione più ampia.
 
Il rapporto delinea inoltre le misure che i paesi possono adottare per ridurre il costo e la complessità legati all’introduzione del monitoraggio della carica virale, tra cui una migliore negoziazione dei prezzi, il noleggio degli strumenti invece del loro acquisto, l’abbandono del più comune, ma meno preciso, conteggio dei CD4 e l'utilizzo di tecniche di raccolta dei campioni più efficienti. Queste misure sono state applicate con successo in alcuni paesi; i negoziati hanno già portato a riduzioni del prezzo della carica virale, tanto che il Kenya paga circa 10 dollari per ogni test. I donatori, però, devono essere pronti all’azione e fornire finanziamenti per estendere i test della carica virale alle aree che ne hanno più bisogno.
 
Sebbene l’estensione della carica virale sia lenta e incompleta, si prevede che possa individuare molte persone per cui il trattamento di prima linea non funziona più e che devono passare alla seconda linea. Ed è esattamente in questi che la terapia di seconda linea diventa un problema.
 
Secondo il rapporto annuale di MSF sul prezzo dei farmaci “Untangling the Web of Untiretroviral Price Reduction” mentre il costo dei regimi di prima e di alcuni di seconda linea è diminuito negli ultimi 12 mesi, il costo dei trattamenti di seconda linea resta ancora più del doppio di quello di prima linea. Per i paesi a medio reddito in particolare la situazione è ancora peggiore, con alcuni paesi che pagano oltre 12 volte di più del prezzo più basso.
 
“Ci sono milioni di persone senza accesso alle cure, e molti di quelli in trattamento devono cambiare la terapia e passare a nuovi regimi – ha dichiarato Leena Menghaney, esponente della Campagna per l'Accesso ai Farmaci Essenziali di MSF in India -. Se vogliamo aumentare il numero di persone sottoposte a trattamento, i paesi devono superare le barriere rappresentate dai brevetti, che compromettono un accesso a farmaci di qualità a prezzi vantaggiosi”.

22 Luglio 2014

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