Allerta meningite. Federfarma Verona: “Non esiste la cura fai da te: è il medico a decidere”

Allerta meningite. Federfarma Verona: “Non esiste la cura fai da te: è il medico a decidere”

Allerta meningite. Federfarma Verona: “Non esiste la cura fai da te: è il medico a decidere”
Questo il monito lanciato a seguito del moltiplicarsi delle richieste in farmacia di profilassi fai-da-te da parte da parte di cittadini allarmati per i recenti casi mortali di meningite registrati in questi giorni. "A tutti coloro che in farmacia chiedono informazioni sulla profilassi o la protezione preventiva spieghiamo di recarsi dal proprio medico di medicina generale e farsi consigliare sull’opportunità di eseguire il vaccino polivalente".

In questi giorni si moltiplicano in farmacia le richieste di profilassi fai-da-te da parte di cittadini allarmati per i casi di meningite, purtroppo mortali, registrati in questi giorni, ma il messaggio che invia Federfarma Verona è chiaro: bisogna andare dal proprio medico di medicina generale.
 
"L’elevato grado di allerta fa sì che la gente pensi di potersi proteggere da sola, ma non è assolutamente così – spiega Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona -. A tutti coloro che in farmacia chiedono informazioni sulla profilassi o la protezione preventiva spieghiamo di recarsi dal proprio medico di medicina generale e farsi consigliare sull’opportunità di eseguire il vaccino polivalente. Informiamo che a tutt’oggi non esistono problemi in farmacia per il reperimento dei farmaci necessari alla profilassi, ma qualora esistesse questa eventualità per alcuni pazienti è sempre obbligatoria la ricetta medica per la dispensazione di questi medicinali in farmacia".
 
La meningite è un’infiammazione dei rivestimenti del cervello e del midollo spinale chiamate meningi e i sintomi allarmanti sono, tra l'altro, facilmente confusi con il colpo di calore tipicamente estivo, e con l’influenza cioè: cefalea, febbre alta e rigidità del collo. Il contagio avviene per via aerea e quindi in ogni caso generalmente i sanitari valutano la profilassi antibiotica qualora il contatto sia stato ravvicinato. 

04 Agosto 2016

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