App per la salute ancora poco interattive. I medici Usa le bocciano per i malati cronici

App per la salute ancora poco interattive. I medici Usa le bocciano per i malati cronici

App per la salute ancora poco interattive. I medici Usa le bocciano per i malati cronici
Le App sanitarie rivolte a persone che hanno problemi di salute cronici non sembra siano ancora realmente efficaci.È quanto rivela uno studio USA recente pubblicato da Health Affairs.”Circa un americano su due vive con almeno un problema di salute cronico, come malattie cardiache, diabete o asma”, fanno notare i ricercatori.

(Reuters Health) – Le App sanitarie rivolte a persone che hanno problemi di salute cronici non sembra siano ancora realmente efficaci.È quanto rivela uno studio USA recente pubblicato da Health Affairs.”Circa un americano su due vive con almeno un problema di salute cronico, come malattie cardiache, diabete o asma”, fanno notare i ricercatori
 
Nello studio americano sono state valutate le App destinate alle persone che convivono con l’asma, l’artrite, il diabete, la depressione, le malattie polmonari, le malattie del fegato, l’ipertensione, le malattie renali, l’insufficienza cardiaca o la dipendenza da droghe, alcool o tabacco. Sono state considerate anche le App per le persone sopravvissute all’ictus, che hanno combattuto contro il cancro, quelle cui è stato diagnosticato un deficit di memoria o la demenza, gli obesi e coloro che convivono con il dolore.

Sono oltre 165.000 le applicazioni sanitarie che hanno come obiettivo quello di aiutare le persone a monitorare la propria condizione giorno per giorno, ad assumere le terapie farmacologiche o a fare test a casa, a prendere appuntamenti per i controlli medici o mettersi in contatto con i centri medici. Tutte le applicazioni consentono di inserire dati sulla salute giornaliera nello smartphone, ma solo poche di queste offrono la possibilità di interagire in modo appropriato se si verificano valori pericolosi dei parametri di salute.

Fonte: Health Affairs

Lisa Rapaport

(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Lisa Rapaport

19 Dicembre 2016

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