Influenza in crescita ma in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di sindromi simil-influenzali relative ad altri virus respiratori

Influenza in crescita ma in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di sindromi simil-influenzali relative ad altri virus respiratori

Influenza in crescita ma in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di sindromi simil-influenzali relative ad altri virus respiratori
Pubblicato l’ultimo bollettino della rete Influnet dell’Iss che conferma il trend in aumento soprattutto nei bambini al di sotto dei 5 anni con una incidenza di 21,2 casi su mille. Tra i campioni clinici analizzati dalla rete, però, solo il 2% appartiene a virus propriamente influenzali, il 3,9% sono casi di Covid e per il resto (94%) si tratta di altri virus respiratori diversi da quelli influenzali. IL BOLLETTINO.

Continua a crescere la curva delle sindromi simil-influenzali in Italia con un livello di incidenza pari, nella 46ª settimana del 2021 (dal 15 al 21 novembre 2021), a 4,8 casi per mille assistiti.
 
Nella stessa settimana i casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono circa 283.000, per un totale di circa 1.080.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.
 
Nella stagione 2019-20 (ultima in cui è stata osservata un’epidemia stagionale di sindromi simil-influenzali), in questa stessa settimana, il livello di incidenza era pari a 2,15 casi per mille assistiti.
 
Da sottolineare però che lo stesso Iss avverte che la maggior parte dei casi di sindrome simil-influenzale segnalati sono riconducibili ad altri virus respiratori diversi da quelli influenzali.
 
L’osservazione trova conferma dall’analisi effettuata su 259 campioni clinici di diversi laboratori afferenti alla rete InfluNet dalla quale sono emersi solo 5 casi positivi al virus influenzale (pari al 2% del totale) di cui 4 di tipo A (2 di sottotipo H3N2 e 2 di sottotipo H1N1pdm09) ed 1 di tipo B.
Tra gli stessi campioni sono stati poi rilevati 10 casi (pari al 3,9%) risultati positivi al SARS-CoV-2.
 
In sostanza il 94% dei campioni analizzati non ha fatto rilevare tracce di positività né ai virus influenzali né a quello del Covid.
 
In ogni caso ad essere maggiormente soggetti a queste sindromi simil-influenzali sono i bambini al di sotto dei cinque anni di età tra i quali si osserva un’incidenza in crescita pari a 21,2 casi per mille assistiti.
 
Nella fascia di età 5-14 anni l’incidenza è a 5,49 casi per mille; nella fascia 15-64 anni a 4,04 casi per mille e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,33 casi per mille.
 
Tra le Regioni che hanno attivato la sorveglianza, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Puglia e Sicilia registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale.
 
Sei Regioni (Val d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna) non hanno ancora attivato la sorveglianza InfluNet.

25 Novembre 2021

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